Vietati gli spostamenti anche all’interno del proprio Comune, salvo che per motivi di lavoro, di salute o di necessità

Chiusi i negozi, tranne supermercati, alimentari e commercio al dettaglio di beni di prima necessità. Restano aperte le industrie e le attività artigianali. Dad dalla 2a media alla 5a superiore. Aperti i mercati

A partire da domani domenica 15 novembre la Toscana diventerà zona rossa per l’emergenza Covid 19 in base all’indice di contagiosità della settimana dal 2 all’8 novembre, come stabilisce l’ordinanza firmata ieri dal ministro della Salute Roberto Speranza.  

Nella zona rossa, oltre a tutti i divieti già in vigore con la zona arancione, gli spostamenti sono vietati anche all’interno del proprio Comune, salvo che per motivi di lavoro, di salute o di necessità. Per qualunque spostamento nell’area rossa, da casa al supermercato o da casa al lavoro, sarà sempre comunque necessario utilizzare l’autocertificazione. Sempre consentito il rientro nella propria residenza o domicilio, così come l’accompagnamento a scuola. I genitori separati o divorziati possono andare a trovare i figli minori, anche in un altro comune, mentre non è consentito far visita a parenti o amici non conviventi. Bar e ristoranti sono chiusi ma è consentito l’asporto fino alle 22, mentre non ci sono limiti d’orario per la consegna a domicilio. Chiusi i negozi, tranne supermercati, generi alimentari e commercio al dettaglio di beni di prima necessità. Restano aperte le industrie, le attività legate all’artigianato, all’edilizia e ai servizi. Didattica a distanza dalla seconda media alla quinta superiore, mentre restano in presenza nidi, materne, elementari e prima media.

Ecco alcune delle nuove regole in vigore da domani.

Negozi e servizi alla persona
Sono sospese tutte le attività commerciali al dettaglio, con una serie di eccezioni elencate negli allegati 23 e 24 del Dpcm del 3 novembre. Oltre ai supermercati, negozi di generi alimentari, edicole, tabaccherie, farmacie e parafarmacie restano aperte anche le lavanderie, le ferramenta, negozi di vernici e materiali per costruire, i rivenditori di elettrodomestici, prodotti di informatica ed elettronica di consumo, di ottica e fotografia, benzinai e autosaloni. Rimangono aperti parrucchieri e barbieri, librerie e cartolerie, fiorai, rivenditori di macchine per l’agricoltura e attrezzi da giardinaggio, concessionari di auto e moto, rivenditori di cosmetici, saponi e prodotti igienico- sanitari, articoli sportivi, biciclette e articoli per il tempo libero; aperti i negozi di biancheria, di confezioni e calzature per bambini e di giocattoli. Chiusi, invece, i negozi di abbigliamento per adulti e i centri estetici. Come già detto chiusi bar e ristoranti, per i quali resta consentito solo l’asporto fino alle 22 e la consegna a domicilio senza limiti orari.

I mercati 

All’interno del mercato centrale del lunedì in piazza del Mercato Nuovo e dei mercati rionali è consentita la vendita dei soli generi alimentari e del settore fiori-piante-animali, in considerazione del fatto che, per quest’ultimo genere di attività, valgono le norme del DPR 228/01, per le quali l’attività svolta sulle aree pubbliche è equiparabile a quella svolta in azienda. L’ingresso sarà consentito come per la zona arancione fino ad un massimo di 200 persone, con obbligo di mascherina e distanziamento come previsto dalla precedente relazione sulla sicurezza.


Chiese e cimiteri 
Rimangono aperti con l’obbligo di restare all’interno dei confini comunali, evitando assembramenti e con obbligo di mascherina.

Sport e attività motoria

In base all’art. 3 del Dpcm del 3 novembre, l’attività motoria (come la passeggiata) è consentita solo in prossimità della propria abitazione, nel rispetto della distanza di almeno un metro da altre persone e con obbligo di utilizzo dei dispositivi di protezioni individuali.

L’attività sportiva (come jogging o bicicletta)  è possibile solo all’aperto e in forma individuale e può essere svolta, con l’osservanza del distanziamento interpersonale di almeno due metri e del divieto di assembramento, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici, ove accessibili, non necessariamente ubicati in prossimità della propria abitazione. Non è più praticabile all’aperto presso centri o circoli sportivi, che vengono chiusi.