Nella missiva l’assessore esprime la voce del mondo dello sport pratese, ancora una volta, come quello nazionale, penalizzato dalle decisioni del governo dopo aver investito in sicurezza e prevenzione
Sport, l’assessore Vannucci scrive al presidente della regione Giani
Vannucci: “E’ necessario un intervento urgente a tutela degli sportivi, dei gestori, delle associazioni”

L’assessore allo Sport Luca Vannucci ha inviato una lettera al presidente della Regione Eugenio Giani a seguito dei provvedimenti riguardanti lo sport inseriti nel Dpcm del 25 ottobre.

Nella missiva l’assessore esprime la voce del mondo dello sport pratese, ancora una volta, come quello nazionale, penalizzato dalle decisioni del governo dopo aver investito in sicurezza e prevenzione.

“In questo periodo così particolare, dove l’emergenza sanitaria che stiamo vivendo ci costringe a riprogrammare la nostra quotidianità e le nostre abitudini, comprendiamo che la salute di tutti è importante – afferma l’assessore Vannucci – ma non è certo sacrificando lo sport che si possono ridurre i problemi. Anzi, si tratta di scelte che mettono in ginocchio un settore già in forte difficoltà per i mancati introiti con conseguenti chiusure d’impianti e licenziamenti.

I titolari e i gestori di impianti sportivi hanno dovuto sostenere onerosi investimenti per garantire il livello di prevenzione richiesto, dando prova di serietà e impegno. I controlli effettuati in numerose strutture sportive lo hanno dimostrato.

Lo sport aveva risposto bene alle misure richieste fino ad oggi e aveva adottato tutte le più efficaci misure di sicurezza. Gli atleti e gli utenti si sono adattati alle nuove disposizioni dando prova di serietà e maturità civile.

Lo sport deve essere considerato un bene primario, fondamentale per la salute psico-fisica e per il mantenimento delle relazioni fra persone in sicurezza. I luoghi dello sport, per molti giovani, sono alternativi alla strada e ad altre forme di aggregazione ben più pericolose per la salute. Per questo non si comprende la scelta di chiudere le palestre e le piscine, in quanto spazi che si sono rivelati tra i più sicuri con il rispetto rigidi protocolli, distanziamento, sanificazioni e igienizzazioni dei locali.

I nostri ragazzi una volta usciti da scuola trovano nell’attività sportiva uno sfogo salutare che permette loro di socializzare in sicurezza: siamo certi che chiudendo le palestre non si ritrovino in altro modo? Ritengo che sarebbe importante rivedere alcuni punti del nuovo Dpcm e garantire in sicurezza allenamenti e attività.

Per questo richiedo un intervento urgente, a tutela degli sportivi, dei gestori, delle associazioni, con la riapertura delle palestre e piscine nel rispetto di normative precise e richiedo con forza, a nome dell’intera realtà sportiva cittadina, l’attivazione di risorse aggiuntive per alleviare i danni di un settore allo stremo delle forze, attraverso forme di contribuzione, sostegno a fondo perduto e sgravi fiscali. Se ritiene necessario avviare nuove forme di sostegno, chiediamo con urgenza di attivare al più presto tutte le azioni necessarie a raggiungere questi obiettivi”.