Sarà una buona partenza ma riportiamo i Saldi a fine stagione

Sarà una buona partenza ma riportiamo i Saldi a fine stagione

La proposta di Confersercenti

Le imprese del settore moda cercano l’inversione di tendenza dopo l’ennesimo anno difficile

Si avvicina la data di partenza dei saldi e cresce, nel mondo della piccola impresa dettaglio moda e calzature, la voglia di modificare un meccanismo nato negli anni ’70 e che ha bisogno di acquistare nuovo appeal.

“Anche a Prato per le prime vendite di fine stagione del 2018 si preannuncia una buona partenza. Da sempre la formula piace a consumatori e imprese – afferma Mauro Lassi, presidente Confesercenti Prato – ma la nostra proposta è far partire i saldi realmente a fine stagione limitandone la durata. Poi possiamo, anche, aprire una discussione su natura e modalità delle vendite promozionali, su chi deve effettuare i controlli necessari, sul rispetto del principio di trasparenza e fiducia nei rapporti con l’utente finale. Tuttavia, senza l’introduzione di una norma che ne regoli data e durata e che dia strumenti e libertà per far competere le nostre piccole imprese, in un contesto diventato fortemente competitivo, sarà sempre più difficile mantenere vivi i nostri centri storici”.

I saldi rappresentano, ancora oggi, un momento fondamentale per le imprese. Anche per questo fondamentale un cambio di passo. Basti pensare che i saldi valgono ormai il 40/45 per cento del fatturato di un’azienda. Ed è proprio con i saldi che le imprese del settore moda cercano un’inversione di tendenza dopo l’ennesimo anno difficile.

“Abbiamo ampiamente discusso, in questi anni, per arrivare ad una data unica su tutto il territorio nazionale e l’abbiamo ottenuta. Ma l’inizio dei saldi invernali, a ridosso del Natale e a pochi giorni dall’inizio della stagione invernale, rappresenta una beffa – commenta ancora il presidente Lassi –. Oggi, la maggior parte delle persone preferisce aspettare l’inizio dei saldi per acquistare capi pesanti e di maggior impatto sul budget familiare, limitandosi ad acquistare accessori e piccoli gadget nel periodo natalizio, ciò a discapito e danno del fatturato delle imprese del settore”.

In un contesto di poca chiarezza poi, ognuno cerca di arrangiarsi come può: sms, finte vendite promozionali, cartelli ammiccanti e decine di altri stratagemmi al limite del principio di leale concorrenza. Tutto ciò con il rischio di perdere il rapporto di fiducia con il cliente, o quantomeno di alterare uno dei principi cardine del lavoro degli imprenditori, quello della trasparenza. “Oggi come mai prima d’ora – conclude Lassi – è necessario un cambiamento. Cambiare si può e si deve: riportare i Saldi a fine stagione, limitarne la durata, rendere tutto chiaro e trasparente è semplice, è nell’interesse di tutti, facciamolo”.

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