Rischio infiltrazioni malavitose, Confesercenti Prato lancia un appello agli operatori

Rischio infiltrazioni malavitose, Confesercenti Prato lancia un appello agli operatori

“Crisi economica e incertezza sul futuro possono acuire il pericolo”

Il Presidente Mauro Lassi: “La crisi economica rischia di facilitare usura e infiltrazioni criminali nel commercio. Occorre massima attenzione e collaborazione delle imprese”

L’emergenza economica causata dal lockdown e un futuro incerto che non tratteggia ancora gli scenari di una possibile fine, stanno mettendo in serie difficoltà il commercio pratese. Questa incertezza e la mancanza di liquidità potrebbero, nei casi più tragici, favorire le infiltrazioni della criminalità organizzata pronta a promettere immediati introiti ai negozi in difficoltà, per poi strangolarli definitivamente dietro il cappio dell’usura.

“C’è molto preoccupazione, per le attività economiche e produttive, quelle che ce la faranno, che stanno a poco a poco ripartendo, ma la maggioranza si troverà a corto di liquidità e maggiormente indebitata, con il conseguente e concreto pericolo del ricorso a prestiti usurai o, ancor peggio, di cessioni o infiltrazioni nelle compagini sociali di soggetti criminali”, sottolinea Mauro Lassi, presidente Confesercenti Prato.

Confesercenti Prato, rivolge quindi un appello agli operatori commerciali, perché pongano la massima attenzione nella gestione della propria attività, dalla scelta dei soci alle modalità di investimento, invitandoli, inoltre in caso di necessità, dubbi e difficoltà, a rivolgersi con fiducia alle associazioni di categoria o direttamente alle Forze dell’Ordine che sono sempre in prima linea per contrastare fenomeni illegali “E che – aggiunge Lassi – ringrazio per il lavoro continuo di attenzione, monitoraggio  e prevenzione del nostro territorio”.

Confesercenti, come altre associazioni del settore, hanno peraltro a disposizione strutture e personale che possono individuare non solo le misure più rispondenti alla singola attività attraverso incentivi, contributi, agevolazioni statali e regionali, ma anche aiutare le imprese nell’accesso al credito, fungendo attraverso realtà come i Comfidi, anche da garanzia supplementare o sostitutiva nei confronti delle banche.

“In particolare – conclude Lassi – il nostro Consorzio Italia Comfidi e i nostri consulenti che si occupano di credito, finanziamenti, ristrutturazioni debito ecc sono a disposizione delle imprese per individuare le forme di finanziamento più adeguate, soprattutto per le aziende più in difficoltà che, con strumenti normali, non troverebbero accesso al credito. Una fondamentale opportunità quindi per far sì che le aziende non cadano nelle mani della criminalità organizzata, soprattutto in un momento di incertezza come quello attuale”.

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