La rete di forze territoriali e civiche Autonomie e Ambiente si sta impegnando perché nel dibattito pubblico della Repubblica Italiana entrino i temi non solo del “quando si vota“, ma anche del “come si vota“.

Ci sono delle questioni urgenti di democrazia dopo il coronavirus, sui quali abbiamo chiesto che la Commissione di vigilanza RAI solleciti il servizio pubblico e le Commissioni Affari istituzionali si attivino con il governo e in particolare il Ministero degli interni.

Autonomie e Ambiente, come rete di coordinamento tra dieci forze politiche e civiche territoriali, ha chiesto di essere audita in Parlamento, nell’imminenza della convocazione di un importante referendum costituzionale, di 7 elezioni regionali, delle amministrative in centinaia di comuni.

In allegato un nostro documento politico sui temi che solleviamo.[SCARICA]

Alla Commissione di vigilanza RAI chiederemo, se ascoltati, un impegno deciso perché il servizio pubblico, sia nelle sue sedi regionali che nelle redazioni centrali, assicuri un supplemento di informazione adeguato a una situazione in cui la vita associativa, le riunioni, gli incontri pubblici, sono sostanzialmente sospesi.

Alle Commissioni affari istituzionali, possibilmente interloquendo anche con responsabili del Ministero degli interni vorremmo portare idee su come:
– semplificare e dematerializzare compiutamente gli adempimenti elettorali
– assicurare ai cittadini l’accesso a documenti e a materiali audiovisivi perché essi possano arrivare al voto compiutamente informati
– eliminare strumenti obsoleti come la tessera elettorale
– prevenire code ai seggi, scrutini notturni e altre forme di assembramento