Approvata in consiglio regionale una risoluzione a sostegno dell’attività di questa figura

«Uno strumento prezioso per la tutela dei cittadini e dei loro diritti, ancora di più in questo momento di emergenza Covid-19. Importante avere un punto di riferimento locale» 

Riaprire un ufficio del difensore civico a Prato. È la proposta della consigliera regionale Pd Ilaria Bugetti, lanciata sulla base della risoluzione approvata all’unanimità in consiglio regionale martedì 9 giugno in cui l’assemblea ha espresso apprezzamento per i risultati raggiunti nell’ultimo anno dal difensore civico regionale e si impegna a sostenerne l’attività, anche proseguendo l’apertura di sportelli decentrati sul territorio avviata lo scorso anno.


 «In consiglio è stato presentato il grande lavoro svolto nel corso del 2019 dal difensore civico regionale, che ha portato anche all’apertura di alcuni sportelli nei territori provinciali (Arezzo, Siena, Pisa e Pistoia), a riprova del fatto che si tratta di una figura preziosa per la tutela dei cittadini e dei loro diritti – spiega Bugetti –. Soprattutto in questo momento, in cui le domande dei cittadini sono aumentate anche a causa dell’emergenza Covid-19, credo perciò che sia importante avere un presidio in più sul territorio, che possa dare delle risposte in maniera gratuita alle persone riguardo ai problemi che possono sorgere nei rapporti con la pubblica amministrazione o i gestori dei pubblici servizi.

Sono quindi a favore dell’apertura di uno sportello anche a Prato di questo organismo (come è stato in passato per il difensore civico provinciale) per far sì che ci sia un punto di riferimento locale per tutte le persone che vogliano rivolgersi a quello strumento di democrazia che è il difensore civico».