La consigliera regionale Ilaria Bugetti sulla riapertura delle attività commerciali dal 18 maggio

«Un battaglia che portiamo avanti da settimane. Giusto differenziare. In Toscana i presupposti per ripartire in sicurezza con gradualità. Già al lavoro sui protocolli per guadagnare tempo, con l’auspicio che dal governo arrivino linee guida semplici e sicure. Preoccupazione sulle distanze ipotizzate, importante non lasciare indietro nessuno»


«Quella della riapertura delle attività commerciali a partire dal 18 maggio, compresi bar, ristoranti, parrucchieri e centri estetici, è un’ottima notizia. Le riaperture sono infatti fondamentali per non mettere in ginocchio il Paese e arginare quanto più possibile gli effetti economici dell’emergenza coronavirus». Lo ha detto la consigliera regionale Pd e vicepresidente della commissione consiliare Sviluppo economico Ilaria Bugetti in seguito all’apertura del governo, su sollecitazione delle Regioni, sulla ripartenza anticipata (rispetto a quanto stabilito dal dpcm del 26 aprile) delle attività commerciali nell’ambito della Fase 2 dell’emergenza coronavirus.


 «Con il sistema sanitario pronto a dare risposte come è quello toscano in questo momento e il piano delle “3 T” (cioè testare, tracciare e trattare i casi di Covid-19) applicato a tutti i settori, la cui importanza ho ricordato più volte in questi giorni – afferma Bugetti –, in Toscana abbiamo i presupposti per non tenere ulteriormente chiuse le attività del commercio e permettere loro di riaprire. Ovviamente dovrà essere fatto con un’attenzione massima alla sicurezza e con gradualità, perché anche se si comincia a vedere “la luce in fondo al tunnel” non ne siamo ancora fuori.

È per questo che come Regione Toscana stiamo già lavorando sui protocolli di riapertura, insieme alle associazioni di categoria e ai sindacati, per poter essere avvantaggiati e guadagnare tempo prezioso per le imprese quando uscirà il nuovo decreto governativo, previsto tra giovedì e venerdì, che darà l’ufficialità e darà il via alle Regioni per la regolamentazione. L’auspicio è che dal governo arrivino indicazioni a tutte le categorie con protocolli semplici e sicuri per poter riaprire in sicurezza e con la massima serenità possibile. A questo proposito ci preoccupano un po’ le indiscrezioni uscite in questi giorni in merito alle distanze da tenere in negozi e locali, perché per alcuni esercizi sarebbe davvero difficile riuscire a proseguire la propria attività con queste disposizioni. Perciò dobbiamo lavorare per cercare di non lasciare indietro nessuno».


 «Quella della riapertura anticipata nelle regioni e nei territori dove la situazione sanitaria è sotto controllo e i numeri del contagio più bassi è una battaglia che come Regione Toscana, anche all’interno della Commissione 2 di cui sono vicepresidente, stiamo portando avanti da settimane – spiega la consigliera –, convinti (e la scelta del governo ci ha dato ragione) che sia necessaria una differenziazione, perché le regioni dove ci sono in tutto ad esempio 15 nuovi casi al giorno, come ieri in Toscana, non possono permettersi di tenere ancora chiuse le imprese, nonostante l’attenzione ad evitare un rialzo della curva dei contagi debba ovviamente essere massima».