Ri-filiamo, al Centro Pecci per la prima volta una fiera tessile in un museo

Industria e arte si sono incontrate in occasione di Ri-filiamo,  la prima fiera tessile svolta in un museo. Grande partecipazione, nonostante il periodo difficile, e ottimi riscontri per Rifiliamo al Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci, dove le  imprese del distretto tessile hanno presentato le proprie collezioni dedicate a tessitura, jersey e arredamento. Una grande novità nel panorama internazionale, con un centro di arte contemporanea che per la prima volta ospita una fiera di settore che lo scorso luglio ha già avuto la sua prima edizione dedicata alla maglieria presso la Villa Pazzi al Parugiano di Montemurlo, dando così una risposta alla mancanza di fiere internazionali a causa della pandemia. Su iniziativa di Federico Corrieri della Cofil, ideatore di Ri-filiamo, con il patrocinio del Comune di Prato e il sostegno di importanti sponsor (Albini e Pitigliani, Alisped, Assiteca, Comfibre, Colle, Ilcat, Tessilbel, Tessilfibre), la fiera si rivolge soprattutto ai clienti nazionali che hanno partecipato su invito. Rispettate tutte le norme anti-contagio, resta al centro la creatività delle collezioni dei produttori di filato pratesi e l’attenzione dell’arte contemporanea per il mondo tessile, in una contaminazione che vede Ri-filiamo come spartiacque tra due mostre quali quella dedicata al fotografo Jacopo Benassi in programma fino al 29 novembre e composta anche di opere che mettono in risalto  Prato e il suo distretto industriale, e “Protext! Quando il tessuto si fa manifesto” che aprirà il 24 ottobre e che indaga come la più recente generazione di artisti  prenda in considerazione l’uso del tessuto e le sue diverse declinazioni formali come pratica artistica trasgressiva ma anche come medium per eccellenza nella rappresentazione del dissenso.

“In un contesto complicato, in poco tempo un gruppo di aziende del nostro distretto ha decido di fare una fiera in un luogo iconico della nostra città – ga spiegato il sindaco Matteo Biffoni -. È un’opera prima, una fiera unica per il luogo scelto che manda un messaggio importante: le aziende di Prato hanno voglia di mostrare la propria capacità di fare, non hanno paura del futuro, del domani. Affrontano le difficoltà e lavorano, perché non possiamo permetterci di avere paura e di non lavorare in prospettiva. Sono sicuro che tutte le istituzioni, il Comune di Prato, il Comune di Montemurlo, la Regione Toscana sono pronte a dare una mano”

“Oltre 100 le aziende clienti registrate per visitare la fiera, con una prenotazione obbligatoria per rispettare le norme anti Covid – spiega Federico Corrieri di Co-fil promotore di RI-filiamo -. Le imprese non si fermano davanti alle difficoltà e questa fiera ne è una chiara dimostrazione”. Un evento che è pronto per essere replicato nel 2021, come anticipa la direttrice del Centro Pecci Cristiana Perrella: “Un centro di arte contemporanea parla dell’oggi e non si potrebbe narrare la contemporaneità senza raccontare delle aziende del distretto tessile e della loro creatività. Legare il lavoro alla cultura è assolutamente naturale e siamo pronti ad accogliere le prossime edizioni di Ri-filiamo”.

Queste le aziende che hanno esposto a Ri-filiamo:

Alma

Azeta Filati

Cofil

Cotonificio Olcese Ferrari

Dondini Aldo & C.

Fashion Room

Fil-3

Fil-Pa 1974

Gi. Ti. Bi. Filati

Industria italiana filati

ISY by Torcitura di Domaso

Linsieme filati

Spinaker