Negli ultimi giorni sono state molte le telefonate che ho ricevuto da colleghi ristoratori che si sono detti indignati per le parole della viceministra all’Economia Laura Castelli. Parole, quelle della Castelli, a dir poco assurde – le definisce Renzo Bellandi, Presidente dei pubblici esercizi della Confesercenti Prato – che hanno ottenuto la giusta indignazione da parte della categoria e che non potevano, però, passare inosservate da chi in questo momento sta facendo una fatica assurda a mantenere in piedi l’attività.

Di voglia di lavorare ce ne è tanta, ma se non c’è liquidità né la prospettiva minima di clienti che consumano nei locali, come si può chiedere a questa categoria di dare oltre o addirittura di cambiare mestiere?