Domenica 18 ottobre, ore 9,30 Teatro Politeama Pratese (Via Garibaldi 33/35 Prato)

Il Presidente Andrea Meoni fa inoltre chiarezza sulle polemiche degli ultimi giorni

“In considerazione delle nuove disposizioni previste dal DPCM del 13 ottobre 2020, anche al fine di consentire il corretto svolgimento e la massima partecipazione dei Soci, è stato deciso di spostare il luogo dell’Assemblea dei Soci, programmato per Domenica 18 ottobre 2020, al Teatro Politeama Pratese, in Via Garibaldi 33/35, Prato. L’orario dell’Assemblea rimane invariato, alle ore 9.30 inizieranno i lavori assembleari. Sempre al fine di garantire il corretto svolgimento e l’osservanza dei protocolli covid, si ricorda che l’accredito dei Soci preregistrati sarà consentito dalle 8.45 alle ore 9.25, presentandosi muniti di un documento di identità valido”. Questo è quanto comunica il presidente della Pubblica Assistenza “L’Avvenire” Prato, Dr. Andrea Meoni, per informare tutti i soci preregistrati all’Assemblea.

Inoltre il presidente ha voluto commentare quanto circolato nei giorni scorsi da parte della lista non ammessa. “La Pubblica Assistenza ha bisogno di armonia – sottolinea Meoni – e per ritrovarla ho deciso di fugare ogni dubbio, spiegando i motivi che hanno portato all’inammissibilità della lista e per smetterla di parlare di poca democrazia. La democrazia è la facoltà di partecipazione attiva da parte di tutti, in questo caso di tutti i Soci, ma esclusivamente in un contesto regolamentato da regole. La Lista in oggetto ha riscontrato diverse irregolarità, per le quali è stata dichiarata inammissibile. Non è vero che non è stata accettata, la lista a causa di diverse irregolarità, è stata dichiarata inammissibile. Presentata fuori dai termini massimi di presentazione, un giorno di ritardo, presentata senza firma autografa dei candidati e documento identificativo, causando così problemi di omonimia tra soci. Nella lista, inoltre, non è stato rispettata la necessità statutaria di presentare come candidati solo soggetti Soci dell’associazione. Ultima considerazione da fare è la presenza all’interno di questa lista di soggetti che, da quanto appreso, non hanno dato il loro consenso. L’altra lista al contrario risulta ammissibile. E la dichiarazione fatta da qualcuno sulla irregolarità di quest’ultima è del tutto falsa e strumentale. Uno dei candidati al collegio dei sindaci revisori, che dapprima ha espresso la volontà di candidarsi nella lista A, presentandosi e depositando il proprio documento d’identità, ha successivamente manifestato la volontà di ritirarsi da essa. Tale volontà non ha trovato riscontro in quanto la lista era già stata validata, per cui il candidato sarà presente nella scheda elettorale. Probabilmente chi ha espresso tali dichiarazioni non era a conoscenza della risposta ricevuta da quest’ultimo. Tutto questo, mi lascia del tutto sorpreso e non riesco a trovarne motivazioni logiche. Sbandierare l’accusa di poca democrazia suffragata da tali insufficienti argomentazioni costituisce un vero e proprio accanimento verso tutta l’Associazione e i propri associati”.