“Fondamentali durante i mesi della pandemia oggi non possono essere abbandonati”

I piccoli negozi di vicinato del settore alimentare in particolare, ormai da diversi anni stanno scomparendo dal tessuto commerciale delle nostre città e dei nostri territori in generale. Da una parte l’espansione della grande distribuzione e dall’altra una tassazione esagerata, unita ad adempimenti sempre più costosi e complessi, oltre ad una evoluzione del mercato, hanno praticamente azzerato un comparto che rappresentava la tradizione delle nostre città e dei piccoli borghi, la peculiarità dei nostri territori e un servizio fondamentale per le fasce più deboli della popolazione.

“Paradossalmente – sottolinea Mauro Lassi, Presidente Confesercenti Prato – nel momento di maggiore difficoltà del nostro paese, quando tutto il sistema distributivo della grande distribuzione ha mostrato i propri limiti strutturali dovuti all’impossibilità di movimento della popolazione ed alle problematiche relative agli assembramenti, quello che è rimasto della rete dei piccoli alimentari ha garantito un servizio fondamentale per la popolazione, soprattutto gli anziani”.

Di fatto si è riscoperta l’importanza della bottega sotto casa, del servizio a domicilio, del supporto anche umano, che in quei mesi terribili ha sicuramente fatto la differenza. In quei mesi, marzo aprile e maggio 2020, i nostri negozi hanno garantito un servizio insostituibile alla popolazione, facendosi carico da soli di garantire la sicurezza, dotandosi dei DPI, all’epoca quasi introvabili, autodisciplinandosi con l’associazione per dotarsi di protocolli di sicurezza e di distanziamento.

“Ma ora che, come tutti ci auguriamo, si ritorna ad una sorta di normalità – continua Lassi – non possiamo dimenticare quanto accaduto e a quello che hanno fatto i piccoli esercenti alimentari e tutti gli imprenditori chiamati a garantire il servizio di rifornimento dei beni essenziali, insieme ai medici, alle associazioni di volontariato e ad altri settori essenziali per garantire servizi fondamentali in quei drammatici giorni, contribuendo a mantenere la tenuta sociale del nostro paese”.

Dopo che tutti hanno riconosciuto il ruolo fondamentale svolto dal settore secondo Confesercenti occorre adesso essere conseguenti e mettere in campo tutte quelle azioni che possano concorrere alla tutela ed allo sviluppo dei piccoli negozi di alimentari, anche per promuovere e tutelare un comparto che da sempre caratterizza il territorio di Prato.

“La desertificazione dei servizi nelle grandi e piccole città, nei piccoli borghi, nelle nostre frazioni assume dimensioni sempre più alte, snatura il nostro territorio e lo dequalifica rendendolo meno appetibile e socialmente difficile da vivere. Ci aspettiamo e chiediamo azioni concrete, sostegno economico ed incentivi alle attività, semplificazione e supporto come avviene per esempio per l’agricoltura, non possiamo permetterci che una parte della nostra storia e del tessuto sociale della nostra Prato vada perso per sempre”.

Per l’associazione di via Pomeria questo non significa assistenzialismo, perché a loro dire le imprese alimentari hanno dimostrato di essere in grado di saper stare sul mercato con le proprie forze, ma i commercianti chiedono che le regole del gioco siano le stesse per tutti e che sia chiaro che il modello di sviluppo legato unicamente al mercato senza nessun tipo di governo probabilmente non è risultato corretto.

“Auspichiamo – conclude Lassi – che queste nostre istanze possano essere raccolte dalle istituzioni e dalla politica, e come sempre siamo pronti a confrontarci nell’interesse del territorio e dei piccoli negozi di alimentari che siamo orgogliosi di rappresentare”.