L’associazione di via Pomeria lancia un appello a tutti gli enti locali della Provincia di Prato

Sospendere alcuni tributi per tutto il 2020 e altri che possono essere rimandati, come l’IMU o congelati

Alcuni Comuni della Toscana stanno prorogando la scadenza dell’acconto IMU 2020 al fine di dar respiro a famiglie, lavoratori ed imprese interessati dalla crisi di liquidità conseguente all’epidemia Covid- 19. Vernio, Monsummano Terme, Pistoia, Pescia e altri hanno già deliberato di spostare la scadenza del pagamento dell’IMU

“La fissazione e quindi la proroga del versamento dei tributi – spiega Mauro Lassi, presidente Confesercenti Prato – rientra nei poteri regolamentari dei Comuni. La proroga può essere disposta per le vie brevi con delibera di giunta. In una fase di preoccupazione sociale è necessario andare incontro alle esigenze economiche delle imprese pratesi e di tantissimi cittadini che non sanno come districarsi tra tutte le tasse che comunque, nonostante l’emergenza Covid-19 non sono state annullate”.

Confesercenti Prato da tempo sollecita la cancellazione e non la sospensione di imposte, tasse e tributi (IMU, Tari, Cosap, ecc) per tutte le attività che hanno dovuto chiudere le loro attività o che hanno avuto una forte contrazione degli incassi riferiti al periodo interessato dall’emergenza. Di fondamentale importanza l’azzeramento del suolo pubblico anche per il commercio ambulante.

“Chiediamo con forza alle amministrazioni comunali dell’area pratese, in particolare ai Comuni che ancora non hanno adottato queste proroghe, per il momento almeno lo slittamento delle tasse e dei tanti balzelli comunali che le imprese devono pagare, un respiro di sollievo in questo momento storico – conclude Lassi – più volte e a più riprese abbiamo richiesto ai sindaci di adottare misure di beneficio in questo senso. Credo che una buona politica debba stare anche vicino alle attività che rivestono un ruolo importante nell’economia di un paese. Riteniamo fondamentali tali interventi a sostegno delle imprese in un momento critico per alle quali è venuto a mancare il lavoro e quindi introiti che costituivano liquidità per pagare anche imposte e tributi ma che oggi viene a mancare per affrontare le spese di gestione delle attività e il reddito familiare per i prossimi mesi”.