Marilena Garnier -consigliera indipendente- considerazioni sulla faccenda del tribunale di Prato

Marilena Garnier -consigliera indipendente- considerazioni sulla faccenda del tribunale di Prato

Come cittadina, come pratese, non posso che essere preoccupata per la ventilata ipotesi dello spostamento della “sezione fallimentare” del tribunale di Prato che verrebbe  trasferito a Lucca, con tutti disagi che ne seguirebbero. Un atto che procede dal governo con  la Legge delega n. 155/2017 e che va decisamente in senso opposto a quanto evidenziato da tutti coloro che lavorano  nel tribunale, e  dalla stessi cittadini di Prato che più volte si sono espressi, anche attraverso i vari comitati, per sottolineare l’estremamente dannosità recata all’amministrazione locale della giustizia, nel privare il tribunale di ulteriore forza lavoro, lasciando in città soli tre cancellieri sui cinquantasette destinati alla Toscana.

Da quanto tempo è stato evidenziato il problema generale? Che cosa ha fatto, concretamente, questa amministrazione per cercare di invertire la rotta? Eppure ci vorrebbero far credere che il sindaco Biffoni sia ben introdotto negli ambienti governativi grazie al suo mentore Giacomelli. Se ha così grandi difficoltà a farsi ascoltare e se, come in questo caso, abbraccia le ragioni dell’opposizione, c’è da chiedersi quanto sia capace di svolgere il suo ruolo, pur partendo da una situazione di “vantaggio” data dall’appartenenza al partito oggi di governo. Aspettiamo perciò che ci sia un riscontro concreto alle parole spese dal sindaco, quando dice che è una decisione insensata quella di depotenziare ulteriormente il tribunale scippandolo, anche, della sezione fallimentare e che “farà di tutto”, perché questo non accada. Quali fatti seguiranno alle parole?

 

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