• 10 Maggio 2021 19:53

MALISETI VIALE MARZABOTTO – STRADA AD USO PRIVATO – FRATELLI D’ITALIA SCENDE IN CAMPO CON I RESIDENTI

DiEco di Prato

Mar 23, 2021

È in discussione in Commissione 3 proprio in queste settimane la petizione popolare portata avanti da oltre 600 residenti di Maliseti.

I residenti chiedono all’Amministrazione Comunale che viale Marzabotto diventi a doppio senso come da impegni presi nel percorso partecipativo con incontri avvenuti più volte presso il Circolo, la Chiesa e la Scuola e come già deliberato e approvato con progetto esecutivo.

 

Tutto è nato a settembre 2020 quando all’inaugurazione della nuova viabilità in entrata e uscita verso Maliseti, attesa da oltre 20 anni, i residenti si sono accorti che la strada di viale Marzabotto non era come approvato dal Consiglio Comunale e come da progetto definitivo sempre approvato e votato dai Consiglieri e dalla Giunta Pd a maggioranza.

 

La strada in questione per motivi non del tutto chiari è diventata a senso unico ed a uso esclusivo di pochi residenti.

 

“Dopo aver studiato i vari documenti deliberati e votati e deliberati da Giunta e Consiglio Comunale ci siamo subito attivati affinché venisse rispettato il volere dei cittadini di Maliseti. Dopo un sopralluogo sul posto e un video diretta denuncia abbiamo ricevuto decine di messaggi di conferma del disagio arrecato da questa decisione inusuale presa dell’Amministrazione Comunale al quartiere di Maliseti.

Per tanto come Capogruppo di Fratelli d’Italia porteremo avanti la battaglia affinché viale Marzabotto diventi a doppio senso o almeno in uscita verso la nuova viabilità. Così come è adesso dà l’idea di una “strada privata” ad uso esclusivo delle poche abitazioni presenti (circa 5) e delle due aziende private presenti. La bretella che è stata fatta per collegare la zona industriale con la nuova viabilità è stata fatta per evitare il traffico pesante su Viale Marzabotto, aumentando così i costi del progetto spesi dai contribuenti pratesi.

Inoltre e non meno grave vogliamo capire come mai l’Amministrazione Comunale con tanto di delibera, variante urbanistica e approvazione del progetto definitivo non realizzato quanto deciso e quanto votato negli atti pubblici. 

Se il nostro intervento non basterà siamo pronti a scrivere al Prefetto per capire se tutto ciò è lecito inoltre a chiedere alla Corte dei Conti spiegazioni sul costo dell’intera opera.” Claudio Belgiorno

Eco di Prato

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