In occasione del rinnovo delle cariche della Pubblica Assistenza L’Avvenire, un gruppo di Soci tra cui l’ex Presidente Livio Benelli, chiedono – a nome della Lista Insieme per L’Avvenire che al momento risulta esclusa dalla corsa elettorale per irregolarità formali – un’applicazione più conforme ai principi dell’Associazione, dei Regolamenti e dello Statuto in seno al sodalizio, dopo aver mandato una lettera aperta agli organi apicali senza aver ricevuto nessuna risposta.


“Quello che manca da una parte è la voglia di confrontarsi sul piano democratico” dichiara proprio Livio Benelli “ Applicando con rigore delle regole arbitrarie non formalizzate né dallo Statuto, né dai Regolamenti – anzi spesso in contrasto con gli stessi – che in parte non risultano nemmeno più adeguate alle leggi vigenti , in quanto la nostra lista si suppone sia stata esclusa perché due candidati supplenti dei Sindaci Revisori non risultano Soci della Pubblica Assistenza L’Avvenire, non avendo comunque ricevuto nessuna spiegazione in merito ma soltanto una lettera generica a firma dell’attuale Presidente Andrea Meoni; ma, da quando in quel ruolo è necessario inserire delle figure qualificate, risulta impossibile per chi non
ha accesso al Libro Soci riuscire a trovare 5 iscritti nell’Albo dei Revisori Contabili, creando così un vulnus democratico; ricordo a tal proposito che la legge contempla chiaramente la possibilità che i Sindaci Revisori non facciano parte dell’Associazione, così come ammette statutariamente
la nostra madre ANPAS Toscana.”


I membri della Lista “Insieme per L’Avvenire” fanno poi notare come anche nell’altra lista sono al corrente vi sia un’irregolarità tale da inficiarla, in quanto, uno dei candidati al Collegio dei Sindaci Revisori avrebbe presentato formalmente il ritiro della propria candidatura. Qualora
non venissero ascoltati i membri della Lista si stanno già organizzando per ricorrere, vista la mancanza di contropoteri interni, alla sede regionale di ANPAS e qualora non fosse sufficiente a tutelare i diritti dei Soci in ogni sede giudiziaria.


“ Il nostro primario interesse è quello che siano i Soci liberamente a scegliere gli eletti e non gli attuali vertici, utilizzando in modo personalistico e arbitrario le norme statutarie e regolamentari ” ha infine dichiarato Benelli, “ All’appello sui giornali in cui Piero Benedetti
chiede di smetterla con le lotte interne rispondiamo dicendo che l’unico terreno su cui si dovrebbero consumare i confronti tra due visioni opposte dovrebbe essere quello democratico e non quello formalistico e di parte che mira a escludere dal confronto uno dei due contendenti. ”