In merito alla nuova Legge sul Terzo settore approvata dal consiglio regionale martedì scorso

«La possibilità del comodato gratuito di spazi e beni comunali alle associazioni prive di sede è una risposta concreta dalla Regione Toscana ai problemi di tante realtà del territorio, come ad esempio la Polisportiva Aurora. La ricostituzione della Consulta un passo importante per la semplificazione burocratica»

 «Una risposta concreta da parte della Regione Toscana alle esigenze di tante realtà del terzo settore del territorio toscano, in particolare le associazioni di volontariato, di promozione sociale, sportive e culturali, che potranno disporre di beni mobili e immobili comunali in comodato d’uso gratuito per svolgere attività di interesse generale grazie alla nuova Legge regionale». Così la consigliera regionale Pd Ilaria Bugetti ha commentato il via libera alla nuova Legge regionale sul Terzo settore, approvata dal Consiglio regionale martedì scorso, 14 luglio. L’occasione l’incontro tenutosi ieri sera, con la partecipazione dell’assessore regionale Stefania Saccardi, organizzato dalla Polisportiva Aurora, realtà pratese del terzo settore che, con la vicenda di Fuori di Pizza, si era trovata senza una sede. La nuova legge dà dunque, a livello regionale, una risposta a criticità e bisogni come questo, comuni alle più varie realtà di diversi territori. Una battaglia che tra l’altro ha superato le perplessità iniziali della Corte dei Conti.

«Le associazioni e tutti gli enti del terzo settore adesso inoltre dispongono di uno strumento fondamentale e diretto grazie al lavoro che abbiamo fatto per ricostituire la Consulta del Terzo settore – continua Bugetti –: un soggetto che si interfaccia con le pubbliche amministrazioni evitando le lungaggini burocratiche che in un mondo dinamico come quello di cui parliamo rischiava di sancire la fine di tante espressioni di volontariato. Grazie alla nuova Legge regionale, adesso le amministrazioni si relazioneranno direttamente con i soggetti del terzo settore garantendo un protagonismo nella fase di progettazione ed esecuzione degli interventi a tutto vantaggio delle persone che di questi servizi potranno godere e dunque delle nostre comunità».