Sull’approvazione ieri in Consiglio regionale della legge sul governo collaborativo dei beni comuni e del territorio

«La Toscana tra le prime regioni d’Italia con una legge sul tema. Un’opportunità per le comunità di riappropriarsi degli spazi da salvaguardare e trasformarli in luoghi di coesione sociale e crescita. Il risultato di un percorso iniziato 2 anni fa»


«Uno strumento prezioso a sostegno della cittadinanza attiva e per la salvaguardia del patrimonio condiviso delle nostre comunità». È quanto ha detto la consigliera regionale Pd Ilaria Bugetti a proposito della legge quadro sui beni comuni approvata nel pomeriggio di ieri, martedì 7 luglio, dal Consiglio regionale toscano.
«La Toscana è tra le prime regioni d’Italia a disciplinare con legge la cura e la gestione dei beni comuni da parte della cittadinanza – sottolinea la consigliera –. Applicando il principio di sussidiarietà sociale (affermato nello Statuto della Regione), sarà possibile stipulare “patti di collaborazione” tra pubblica amministrazione e cittadini per la progettazione e l’uso dei beni comuni. Un’opportunità di partecipazione e gestione condivisa, che consente alla cittadinanza di riappropriarsi di luoghi, spazi e realtà che sono magari “dimenticati” ma che, grazie allo spirito di comunità e alla forza del volontariato, possono essere valorizzati e diventare strumento di coesione sociale e di crescita, divenendo davvero patrimonio di tutti. Una pratica che il Comune di Prato aveva già sviluppato e che adesso trova una cornice istituzionale a livello regionale, affinché anche sul territorio provinciale in particolare e toscano in generale possano nascere altre esperienze virtuose, come quella della Gualchiera di Coiano per citarne solo una. La nuova legge è il risultato di un percorso iniziato due anni fa con l’introduzione nello Statuto regionale, su proposta del Gruppo Pd insieme a Sì-Toscana, della tutela e la valorizzazione dei beni comuni tra le finalità principali della Regione Toscana, che trova così una concreta attuazione».