L’associazione di via Pomeria: “Necessario un tavolo di confronto con le Amministrazioni Comunali”

“Occorre uno scatto in avanti, le imprese non hanno più tempo. La politica ci deve delle risposte. È necessario un tavolo di confronto con le amministrazioni comunali per discutere di attrattività urbana, promozione e sviluppo delle attività di vicinato, valorizzazione del centro storico e delle sue frazioni, attenzione e ascolto dei commercianti”, afferma il presidente di Confesercenti Prato, Mauro Lassi.

Per sanare le profonde ferite lasciate dal lockdown che potrebbero condizionare a lungo il tessuto imprenditoriale, causando lacerazioni permanenti, Confesercenti Prato auspica “uno scatto in avanti” che punti con decisione ad accelerare il percorso di ripresa della nostra economia.

“Riteniamo che tra le priorità ci debbano essere la salvaguardia delle attività di vicinato 

– sottolinea Lassi – elementi che costituiscono una parte significativa del tessuto economico, messo in ulteriore difficoltà dalle conseguenze dell’emergenza sanitaria. Questo periodo, complesso e non ancora concluso, ha messo in luce l’importanza che le imprese di prossimità hanno anche da un punto di vista sociale. Un valore assoluto la cui presenza rende viva e vitale una comunità. È necessario fare di più per commercio, pubblici esercizi ampliando i sostegni alle imprese e riformando fisco e lavoro in direzione di una maggiore flessibilità. Dando, allo stesso tempo, un nuovo slancio all’innovazione, utilizzando le risorse europee per investire in infrastrutture materiali ed immateriali e finanziare la formazione diffusa per le micro e piccole imprese. Ma solo il Governo ed il Parlamento possono fare qualcosa per le nostre imprese? No sicuramente! possono fare molto ma non solo le uniche”.

Di qui la riflessione del presidente dell’associazione di via Pomeria: “Ci sentiamo di proporre alle amministrazioni comunali del nostro territorio l’istituzione di un tavolo di confronto in tema di commercio in sede fissa, partecipato dai rappresentanti delle realtà economiche cittadine. Lo scopo è quello di favorire la ripartenza delle attività produttive, colpite dalle restrizioni imposte dalla crisi Covid-19, coinvolgendole in un dialogo aperto su esigenze, osservazioni e proposte”.

Questi gli obiettivi che potrebbero essere al centro del tavolo dedicato al commercio in sede fissa: implementare il monitoraggio delle condizioni di esercizio del commercio su sede fissa; individuare tutte le possibili sinergie utili a raccogliere, elaborare e sintetizzare dati, bisogni, istanze, suggerimenti, per il tramite del confronto tra i rappresentanti delle associazioni di categoria e le Amministrazioni Comunali; analizzare obiettivi di rilancio del settore avanzando proposte e progetti per il superamento di eventuali criticità, approfondendo strategie di marketing e innovazioni tecnologiche; promuovere il rispetto del decoro e migliorare la qualità dei servizi.

Di seguito alcuni esempi concreti su cui possiamo lavorare di concerto con i Comuni.

Attrattività urbana: Pavimentazione pedonale, illuminazione pubblica e arredo urbano, in perfetta efficienza: è importante mantenere alta l’attrattività e la sicurezza nelle aree vocate commercialmente in modo da favorire l’afflusso di consumatori e la propensione all’apertura di nuovi esercizi.

Promuovere e Sviluppare le attività di vicinato: Il commercio di vicinato tiene viva una città e svolge un servizio sociale per tutti i cittadini che necessitano del “negozio sotto casa” oltre a dare Sicurezza al Territorio. È dunque un valore, indiscutibile, che deve essere tutelato.

Valorizzazione dei Centri Storici e delle sue frazioni: Le Piazze dei nostri comuni, le loro vie commerciali e le loro frazioni costituiscono uno strumento fondamentale per lo sviluppo del comparto economico e sociale Questi contesti devono quindi essere sorretti sia da un punto di vista economico, politico ed organizzativo. 

Priorità di ascolto delle problematiche e delle proposte dei commercianti: Il commercio, il turismo ed i servizi sono mutati ed in continua evoluzione. Un processo ulteriormente accelerato dal lungo periodo di lockdown, che ha ulteriormente modificato il mercato. Per questi motivi crediamo che la concertazione tra imprese ed istituzioni locali sia la scelta giusta per comprendere in modo completo le problematiche e le proposte degli operatori.

“Il rilancio del nostro tessuto produttivo è una priorità – conclude Lassi –. In questi mesi segnati dall’emergenza sanitaria è emersa con forza l’esigenza di lavorare a soluzioni condivise e superare insieme la crisi. Questo tavolo di confronto sul commercio nasce da questa premessa un canale aperto per analizzare necessità e proposte di un settore preziosissimo per la città, che significa molto in termini di occupazione e indotto. Le misure sanitarie adottate per prevenire il rischio contagio hanno avuto un forte impatto sul commercio pratese. Il tavolo di confronto può essere una risposta all’esigenza delle attività produttive di confrontarsi con l’Amministrazione sia sulle criticità di settore, sia su idee e suggerimenti che possono trovare spazio nell’ambito di un dialogo votato al supporto e alla condivisione”.