La Cina e Firenze al Salone Internazionale del Libro di Torino

La Cina e Firenze al Salone Internazionale del Libro di Torino

Dante e i grandi classici della letteratura italiana saranno presto tradotti in cinese. Ecco quanto emerso al recente Salone Internazionale del Libro di Torino, grazie alla presenza della Zhejiang University Press, la casa editrice del prestigioso ateneo cinese che ha la sua unica sede europea all’interno della Biblioteca Nazionale di Firenze.

L’editore cinese ha presentato al Lingotto la sua preziosa e accurata edizione in lingua cinese dell’Orlando Furioso, con la benedizione di Zhejiang Trade in Service, la struttura organizzativa del Dipartimento del Commercio della Provincia di Zhejiang, che promuove intensamente scambi culturali e commerciali, con l’Italia e in particolare con la Toscana.

“Tre cose importanti – ha sottolineato Yuan Yachun, caporedattore Zhejiang University Press –.   Anzitutto la firma da parte di Cina e Italia dell’accordo denominato Via della Seta, inoltre lo scorso mese di settembre la nostra casa editrice ha aperto la sua sede a Firenze, e oggi la firma di accordi importanti sia con Cafoscarina sia con l’Università di Trento e la presentazione del volume sul diritto del lavoro in Italia. Progetti importanti finalmente realizzati”.

Un binario di doppie traduzioni in realtà, perché tra le opere presentate a Torino c’è stata anche la traduzione in italiano dei viaggi di Xu Xiake, contemporaneo di Galileo, oltre 1600 pagine per cinque anni di lavoro, di nuovo in cinese, la recente guida al diritto del lavoro italiano. Passato e presente, traduzioni dal cinese all’italiano e viceversa, letteratura e attualità si intrecciano pertanto nel lavoro di questo editore cinese che ha scelto Firenze per operare nel vecchio continente.

“È la prima volta che partecipiamo al Salone Internazionale del Libro di Torino – conclude Xu Guan-Zhong, direttore del dipartimento del commercio di Zhejiang –. L’obiettivo è quello di presentare sia la provincia di Zhejiang sia la Cina nel suo complesso, per alimentare lo scambio culturale e commerciale tra Cina e Italia. La nostra delegazione è composta inoltre da 11 aziende, che propongono prodotti del mondo della cultura e dell’artigianato tipico della provincia di Zhejiang, tra cui due case editrici”.

 

 

 

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