Istruzioni per il #nonvoto del 4 marzo. Di Filippo Boretti

Istruzioni per il #nonvoto del 4 marzo. Di Filippo Boretti

Non restano che poche scelte:
1) ASTENERSI dal voto in senso stretto, non andando a votare;

2) presentarsi al seggio, ritirare le schede e, NON entrando in cabina, restituirle al Presidente che a quel punto dovrà annullarle mentre l’elettore risulterà fra i votanti; (sconsigliata perché la legge elettorale obbliga i Presidenti di sezione entro un sistema di verbalizzazione e di riscontro allucinante);

3) entrare in cabina e ANNULLARE le schede, ad esempio con questa frase: “NON CON QUESTA LEGGE ELETTORALE, ENNESIMO FURTO DI DEMOCRAZIA” (come garantito dall’art. 48 della Costituzione, dalla Convenzione dei diritti dell’uomo e dal Patto Internazionale sui diritti civili e politici); questa opzione, sarà scritta da voi, letta dal Presidente della sezione elettorale e dagli scrutatori senza nessun’altra evidenza pubblica. Qualsiasi altra scelta, compreso il “voto utile”, legittima sia questa legge elettorale liberticida, sia tutta la classe politica italiana, considerando che il Parlamento della Repubblica Italiana sarà composto da nominati eletti col nostro voto, dando loro un mandato in bianco che potrebbe essere utilizzato anche per modifiche costituzionali antiliberali e antidemocratiche.

Non si possono tollerare i germi totalitari per vivere in una cultura politica democratica e liberale; ed una legge elettorale artefatta è il frutto di una cultura che ha già in sé il virus totalitario. Perciò, poniamoci domande scomode e risponderemo a ciò che per noi è o non è prioritario fare il 4 marzo. Chi ha inoculato il virus sono i medesimi che in questa campagna elettorale si dichiarano alternativi fra loro stessi. Pura follia! Il progressivo svuotamento degli istituti tradizionali della democrazia liberale rappresentativa è la questione cardine della nostra profonda crisi democratica.

JAQUES-LOUIS DAVID – Il giuramento degli Orazi (Le Serment des Horaces) – 1785
Musée du Louvre, #Paris.

“I liberali sono convinti che il diritto di voto sia essenziale per una democrazia liberale, e vada quindi esercitato ogni volta che se ne presenti l’occasione; e tuttavia, sono anche consapevoli che è irragionevole costringere i cittadini a votare per chi non si vuole, contrabbandando per elezione quella che in realtà è una vera e propria nomina dall’alto, quando invece il Parlamento dovrebbe essere lo specchio genuino del pluralismo delle opinioni politiche esistenti nel Paese, cui si possa pervenire attraverso un percorso selettivo che deve partire dal basso, attraverso le esperienze maturate nella comunità in cui si vive ed opera”

Istruzioni per il #nonvoto del 4 marzoNon restano che poche scelte: 1) ASTENERSI dal voto in senso stretto, non andando…

Pubblicato da Filippo Boretti su martedì 27 febbraio 2018

http://bit.ly/2oByqeD

 

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