«Lo sfruttamento del lavoro è un reato vergognoso: chi se n’è macchiato va colpito. Il controllo per combattere l’illegalità andato di pari passo al reperimento dei dispositivi. Un plauso alle forze dell’ordine e al Dipartimento della prevenzione»

“La Regione Toscana si sta costituendo parte civile contro chi ha ordito la frode nella produzione delle mascherine destinate ai cittadini toscani”. La Consigliera Regionale Ilaria Bugetti conferma l’intenzione della Regione di colpire senza infingimenti chi si è macchiato del vergognoso reato di sfruttamento lavorativo e chiarisce: “La Regione, nella fase più complessa della pandemia, è riuscita a rendere complementari l’azione di ricerca e reperimento dei dispositivi di protezione e l’azione di  controllo necessario a combattere l’illegalità economica e lo sfruttamento lavorativo”.

La legge regionale per il lavoro sicuro, secondo Bugetti, continua a produrre gli effetti positivi e un plauso particolare va “alle forze dell’ordine e al Dipartimento della prevenzione di Prato che, evidentemente ben diretto da Renzo Berti, ha coordinato i tanti tecnici della prevenzione che hanno lavorato all’indagine incessantemente”.


 Infine la proposta che la consigliera regionale identifica come iniziativa non più rinviabile: “Occorre procedere dando piena attuazione alla legge regionale sulla collaborazione tra istituzioni in tema di sicurezza e cultura della legalità, che abbiamo fortemente voluto sul finire del 2019, per assegnare risorse umane alla Procura di Prato e contemporaneamente richiedere al governo “deleghe speciali” per poter combattere lo sfruttamento della manodopera clandestina”.