«Il tribunale è baluardo fondamentale di giustizia e legalità, essenziale mettere i suoi professionisti in condizione di lavorare bene. Dalla Regione la possibilità di azioni concrete con la legge sulla collaborazione interistituzionale e il rinnovo del Patto Lavoro sicuro, il mio impegno per promuoverle»

«Il tribunale è un’istituzione fondamentale del nostro territorio, un punto di riferimento imprescindibile per rendere concreti i valori della giustizia e della legalità, per questo è nostro dovere tutelarlo e far sì che i suoi professionisti siano messi in condizione di lavorare bene». Lo ha detto Ilaria Bugetti, consigliera regionale uscente e candidata al consiglio regionale nella lista Pd alle prossime elezioni, nel pomeriggio di oggi, mercoledì 9 settembre, in occasione della visita a Prato del vicesegretario del Pd Andrea Orlando, già Ministro della Giustizia. Orlando ha incontrato Bugetti e i cittadini alla Casa del Popolo di Coiano, dove si è tenutoun confronto – moderato dal direttore di Notizie di Prato Claudio Vannacci – su vari temi, tra cui quello della giustizia, a cui ha preso parte anche il presidente della Camera Penale di Prato Gabriele Terranova.

«Insieme ad Orlando abbiamo fatto un grande lavoro per il tribunale di Prato, che ha portato a scongiurare l’accorpamento della sezione fallimentare col tribunale di Lucca e ad un potenziamento del personale, con l’arrivo di 13 nuovi assistenti giudiziari, 6 giudici e 2 pubblici ministeri – ha ricordato Bugetti –. Lo ringrazio quindi a nome di Prato e provincia, perché applicare politiche di prossimità, che siano realmente vicine ai territori e alle loro necessità, è uno dei compiti più importanti delle istituzioni e della politica, anche (anzi soprattutto) a livelli alti, perchè è questo che significa essere al lavoro per i cittadini. È necessario proseguire con convinzione questo percorso, perché ancora molto resta da fare per il nostro tribunale, in primis per supplire alle gravi carenze d’organico – aggiunge Bugetti, che raccoglie nuovamente l’allarme lanciato nei giorni scorsi dal presidente del tribunale di Prato Francesco Gratteri –. Perchè se legalità e sicurezza sono temi a noi cari, anche in relazione alle imprese e all’economia del nostro territorio, bisogna anche far sì che queste possano essere applicate, e in tempi rapidi». «Oltre a sollecitare il Ministero della Giustizia, la Regione Toscana può mettere in atto azioni concrete: la legge regionale n. 28 del 2019 permette infatti, tramite forme di collaborazione interistituzionale, di distaccare personale dell’ente nelle procure e nei tribunali, mentre il rinnovo del Patto Lavoro sicuro (uno dei primi progetti che a mio avviso dovremo rifinanziare con la nuova legislatura) porterebbe con sé l’assunzione di alcuni nuovi addetti per il tribunale. È mia intenzione promuovere questi due strumenti, lavorando affinché il primo (la legge regionale) venga applicato e il secondo (il Patto Lavoro sicuro) sia rinnovato».