Presentazione del Libro Venerdì 30 Ottobre 2020 alle ore 21.00
Palazzo Banci Buonamici
via Ricasoli, 25 Prato

Un viaggio nelle pieghe dell’anima potrebbe essere anche questo l’incipit del libro scritto da Enrico Foggia cultore di discipline olistiche, dal titolo ” Hashmal.Il cammino di un uomo comune alla ricerca di sè stesso” della Società Editrice Fiorentina, che narra il suo singolare percorso di vita dato alle stampe prima del lockdown.

Impellente il desiderio dell’autore di raccontarsi e di raccontare la propria tormentata esperienza dal giorno della nascita ad oggi anche attraverso viaggi in paesi lontani come il Perù e l’Amazzonia per trovare risposte alle domande dell’io interiore.


Una singolare sete di conoscenza saziata almeno in parte,dagli incontri più o meno fortuiti con uomini sapienti ma soprattutto con donne che egli ha incrociato lungo il cammino. Dalla mamma da cui Foggia ha attinto la sensibilità del paranormale ,alla moglie che ne ha condiviso non senza scettismo,in alcuni casi, le scelte; a Teresa che lo ha instradato nella scrittura psichica, a Maria Grazia conosciuta all’Aquila, a Giovanna e poi a Sabrina ed a Stefania,sino alle sciamane dell’altra parte del mondo. E che dire poi di due “causuali apparizioni” che Foggia ebbe con delle “donne ombra”, diversissime tra loro fisicamente perchè “finalmente” egli potesse vedere con occhi nuovi l’umanità dolente e non, attorno a lui.

Una lettura che lascia sospesi tra l’immanente e il trascendente cosí come accade tutt’ora per lo stesso autore poichè,nonostante le certezze da lui acquisite attraverso incontri spirituali per elevarsi a livelli animici superiori, continua a porsi ancora degli interrogativi sulla sua esistenza e missione sulla terra. Oggi,smesso anzitempo un importante lavoro di responsabilità,si è rafforzata in lui la consapevolezza di dedicarsi al prossimo donando energia attraverso le sue mani a chi ne sente il bisogno.

E dalle pagine del libro traspare con forza quella convinzione che, «ci sono molti sistemi di conoscenza che ci possono orientare e Creature di Luce che ci accompagnano,che ci guidano. Dobbiamo solo decidere quale sapienza sia la più adatta ad allargarci la visione e imparare a chiedere al Divino che è in noi e sopra di noi».

Dunque per Enrico Foggia spetta all’uomo decidere cosa fare della propria vita perchè insita è in lui la scintilla divina (troppo spesso dormiente) che in caso di dubbio dovrebbe fare luce. E anche se il destino è già scritto,attraverso il dono del libero arbitrio,(per chi crede),degli Enti Superiori o del Divino ci è data facoltà di scelta tra il bene e il male con le ineluttabili conseguenze.