Il Centro di riabilitazione pratese, che dal 2012 accoglie bambini e ragazzi con deficit cognitivi, ha imbastito un efficiente servizio per proseguire le terapie anche a distanza Prato – Quando la tecnologia si mette al servizio dell’ingegno, accadono cose straordinarie. È stata proprio la combinazione di queste due componenti che, durante il lungo lockdown patito dall’intero paese a causa dell’emergenza Coronavirus, ha permesso alla Fondazione Modi di Dire di Prato Onlus, che svolge terapie specifiche per disabili con deficit comunicativi, di continuare a seguire i propri pazienti a distanza in teleconferenza. Anzi, ad essere più precisi, in teleriabilitazione.



Questa modalità, strutturata in pochissimo tempo grazie al lavoro sinergico del team della Fondazione con l’Azienda Sanitaria Locale, ha consentito al Centro di raggiungere quelle decine e decine di famiglie che si erano viste interrompere i percorsi riabilitativi a causa della sospensione totale degli incontri in presenza. “Ci siamo ritrovati di fronte ad un bivio – afferma Camilla Ricci, presidente della Fondazione – sospendere le attività, in attesa della fine dell’emergenza, lasciando i ragazzi soli in un momento così delicato, oppure sperimentare, se pur con le perplessità del caso, una nuova modalità di trattamento”.

Attraverso l’utilizzo di piattaforme gratuite per videochiamate, quali Skype, Zoom o Meet, utilizzabili su pc, tablet o smartphone, il team multidisciplinare della Fondazione ha proposto ai ragazzi attività che prevedevano la condivisione dello schermo, il controllo dell’interfaccia grafica in remoto, l’utilizzo di una lavagna interattiva. Per rendere l’esperienza più accattivante e davvero interattiva, gli operatori si sono impegnati nella produzione di presentazioni Power-Point, nell’utilizzo di moduli interattivi creati su specifiche applicazioni (LearningApps, Wordwall) e infine nella realizzazione di video-tutorial e audiolibri modificati e/o creati ad hoc con programmi professionali.

Grazie al mix di competenze di cui dispone lo staff della Fondazione (neuropsichiatra infantile, psicologi, neuropsicomotricisti, logopedisti), è stato possibile strutturare del materiale per interventi di logopedia, psicologia, CAA, neuro e psicomotricità dell’età evolutiva. “Nonostante alcune criticità emerse durante l organizzazione o lo svolgimento delle terapie, sia lato genitori con problematiche di natura tecnica o socio-culturale, sia lato pazienti per la gravità del quadro cognitivo, l’esperimento ha ottenuto risultati sbalorditivi – spiega Antonio Pagni Fedi, psicologo e operatore CAA – siamo infatti riusciti a raggiungere oltre 150 ragazzi, circa l 80% dei pazienti che dall inizio del 2020 hanno usufruito dei servizi riabilitativi della Fondazione.

Un lavoro che, dal 16 marzo al 30 giugno, ci ha impegnato per 1537 ore tra terapie in teleriabilitazione e preparazione del materiale”. A conclusione di questo percorso, la Fondazione è certa di aver fatto la scelta giusta: nonostante l’impegnativo lavoro, è stato possibile mantenere una continuità terapeutica con i ragazzi, assicurando al contempo un costante supporto alle famiglie, azione che rappresenta da sempre la principale mission della Modi di Dire. Un piccolo grande risultato che proietta con orgoglio e fiducia la Fondazione verso un ben più importante passo che verrà compiuto in autunno: l’inaugurazione di una nuova e moderna sede che permetterà al centro di ampliare e migliorare la qualità di tutti i servizi.


La Fondazione
Chi siamo
Fondazione Modi di Dire Onlus è un centro ambulatoriale di recupero e riabilitazione funzionale di Logopedia e di Comunicazione Aumentativa Alternativa, attivo a Prato dal 2012.
Accreditato dalla Regione Toscana e in convenzione con L’Azienda Sanitaria Locale (ASL), il nostro centro è dotato di un team di professionisti che comprende un Neuropsichiatra Infantile, operatori esperti in Logopedia, C.A.A. e certificazioni di DSAp, che svolgono le terapie in sede, nelle scuole e a domicilio.


I nostri servizi
La Fondazione accoglie bambini e ragazzi affetti da disturbi cognitivi e carenza o assenza di linguaggio verbale, che sono inseriti in percorsi riabilitativi di Logopedia e C.A.A. e dotati di strumenti comunicativi da utilizzare in tutti i contesti di vita.
Grazie alla presenza di un team multidisciplinare, vengono effettuate valutazioni e certificazioni dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSAp), disturbi da deficit dell’attenzione e/o iperattività, disturbi neurocognitivi, ritardi psicomotori e disturbi della coordinazione motoria.


Mission e valori
La mission della Fondazione è da sempre la creazione di una rete di supporto coesa e solidale nei confronti delle famiglie; è inoltre coinvolta nella promozione di iniziative culturali e sociali volte a creare una comunità unita da valori di solidarietà ed inclusione.
Sul territorio, la Fondazione è impegnata nell’organizzazione di eventi e incontri formativi che favoriscano la conoscenza e l’impiego della C.A.A. non solo tra i genitori e gli insegnanti di sostegno, ma anche tra gli operatori sanitari e sociali e tra tutti coloro che interagiscono con bambini e ragazzi con difficoltà o assenza del linguaggio. L’obiettivo finale è quello di creare nuove strutture in Toscana per facilitare l’accesso ad interventi riabilitativi specificatamente orientati alla C.A.A.


Fondazione Modi di Dire Onlus Centro di Logopedia e di CAA Via Alberto Casella, 82
59100 Prato
Tel. 0574 1824270 Fax 0574 899960
Mail: info@modididire.org www.modididire.org


Progetti
La nuova sede: uno spazio grande, accogliente e funzionale
Uno dei progetti più impegnativi dell’ultimo anno è stato l’allestimento di una nuova sede per la nostra Fondazione: un ambiente del tutto nuovo ed attrezzato, situato nei pressi del centro città, nel quale potranno essere accolti un maggior numero di bambini e ragazzi che hanno bisogno di un supporto comunicativo individuale.


Sarà un grande locale con 450 mq di spazio complessivo, al cui interno saranno creati 8 ambulatori per trattamenti di Logopedia, C.A.A. e percorsi di certificazione DSAp e disturbi da deficit dell’attenzione, 2 stanze per attività di neuro e psicomotricità ed una Stanza multisensoriale, la “Sensory Room”.


La Sensory Room
Uno degli spazi della nuova sede sarà destinato ad una Sensory Room: una stanza multisensoriale in cui i bambini con deficit cognitivi possano incrementare le proprie capacità comunicative e relazionali attraverso i sensi, grazie a stimoli visivi, uditivi e percettivi.


Un ambiente pensato su misura – La caratteristica innovativa della Sensory Room è rappresentata dalla tecnologia SHX, che permette di creare ambienti virtuali interattivi, configurabili di volta in volta in base alle esigenze e agli obiettivi terapeutici di ciascun utente. Bambini e ragazzi con disabilità traggono enorme giovamento dall’utilizzo di sistemi multimediali, attivati dai movimenti e dai vocalizzi da loro stessi prodotti.


Un nuovo tipo di esperienza, ludica e sensoriale – Nella Sensory Room i ragazzi entrano in contatto con una dimensione multisensoriale, in cui luci, colori, suoni ed immagini contribuiscono a suscitare in loro emozioni, riflessi e reazioni capaci di introdurli a inesplorate possibilità di relazione con l’ambiente circostante e con gli adulti facilitatori.


I benefici – Per rendere ancora più chiara e comprensibile l’importanza di questo progetto, il nostro team di operatori ha individuato tre benefici reali e concreti che l’utilizzo periodico della Sensory Room, inserita in un programma di riabilitazione più ampio, porterebbe ai suoi utenti:
• Favorire il benessere e il rilassamento del bambino
• Stimolare l’esplorazione autonoma dell’ambiente
• Facilitare il contatto e le relazioni interpersonali


L’importanza di questa struttura è stata riconosciuta anche dalla Regione Toscana, la quale ha partecipato in gran parte al finanziamento per la sua realizzazione, rendendola un obiettivo sempre più vicino e concreto. Nonostante ciò, abbiamo ancora bisogno di risorse per poterla completare e renderla uno spazio veramente innovativo.