• 26 Settembre 2021 03:22

DEMS Prato. La sconfitta elettorale del PD non è solo questione di numeri.

La sconfitta elettorale del PD non è solo questione di numeri, ma anche il tramonto di un’idea e di un metodo. I numeri sono impietosi e non lasciano spazi ad interpretazioni di alcun tipo, sono figli di scelte politiche che hanno portato il popolo di centrosinistra a sentirsi abbandonato e privato dei suoi riferimenti.
Con queste elezioni, di fatto, si esaurisce l’esperienza politica PD a trazione personalistica, carismatica e di leadership esclusiva. Dobbiamo ricominciare a parlare e ad ascoltare le persone e i loro bisogni, abbiamo l’urgenza di tornare nei circoli e ad incontrare il mondo delle associazioni, dobbiamo uscire dall’arroccamento e dall’arroganza dei cerchi magici per tornare in connessione con i territori.
Noi siamo una minoranza responsabile, lo siamo stati quando abbiamo chiesto, senza ottenerla, la condivisione delle scelte e dei processi decisionali, e lo siamo ora che intendiamo lavorare insieme a tutti per costruire il futuro del centrosinistra, a Prato e nel Paese.
Ciò che faremo sarà ricostruire un campo unitario. Non è opportuno che sia il Segretario dimissionario, lo stesso dell’accordo del Nazzareno, ad imporci la linea dell’intransigenza a tutti i costi. È bene invece che sia il PD, in tutte le sue componenti, a decidere la linea: ne va del futuro dell’Italia e della sorte del nostro Partito.
Oltre il declino c’è il rischio della marginalità, dell’irrilevanza, se non addirittura la scomparsa di una storia che ha rappresentato la speranza di modernità per tante donne e uomini, e noi quella storia vogliamo continuare a tenerla viva, e renderla di nuovo protagonista.
Un partito il nostro che deve occuparsi nel concreto della soluzione dei problemi più sentiti dai cittadini. Su tutti: lavoro, stato sociale, economia, Europa, cultura e infrastrutture. In ogni caso è centrale tornare allo spirito costitutivo delle primarie, elemento fondativo del nostro partito e della democrazia più in generale.
Da parte nostra, non vogliamo rottamare nessuno, non è il nostro stile, ma vogliamo liberare di nuovo le energie necessarie a ravvivare l’impegno in tanti che da tempo l’hanno persa. Vogliamo riaprire quelle porte che per tanto tempo sono rimaste chiuse, vogliamo cambiare quell’aria che per troppi è diventata irrespirabile, tanto da costringerli a trovare dimora altrove.
Ecco perché crediamo che il Segretario nazionale debba dar corso immediatamente alle già annunciate dimissioni, è questo, e non il lanciafiamme, che ci aspettiamo da un leader politico che da sempre ha dichiarato di non essere attaccato al proprio ruolo.
È il suo racconto che lo richiede, è la sua storia politica che lo impone. Il PD e il Paese, ne hanno entrambi bisogno.

Eco di Prato

Pubblica i tuoi comunicati stampa, eventi completamente Gratis e senza nessuna registrazione.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra.Questo sito o gli strumenti di terze parti in esso integrati trattano dati personali (es. dati di navigazione o indirizzi IP) e fanno uso di cookie o altri identificatori necessari per il funzionamento e per il raggiungimento delle finalità descritte nella cookie policy, incluse le seguenti finalità relative alla pubblicità utilizzate dal Titolare e da terze parti: Conservazione e accesso alle informazioni; Personalizzazione; Puoi liberamente fornire, rifiutare o revocare il tuo consenso senza incorrere in limitazioni sostanziali e modificare le tue preferenze relative agli annunci pubblicitari in qualsiasi momento accedendo al pannello delle preferenze pubblicitarie. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi

Copyright © 2021 - Questo sito non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità.Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi dell'art. 62 del 07/03/2001.