“Chiediamo al parlamento di essere inseriti fra i beneficiari della normativa sul sostegno economico alle aziende”

Si è svolta ieri una video conferenza organizzata da Confesercenti Prato con gli onorevoli Giorgio Silli, Erica Mazzetti e il sen. Patrizio La Pietra. All’incontro ha partecipato un nutrito gruppo di agenti di commercio aderenti a Fiarc-Confesercenti Prato.


“Anche con questa iniziativa– afferma Vincenzo Destro, presidente Fiarc- Confesercenti Prato – intendiamo richiamare l’attenzione del governo, ma anche delle istituzioni locali, su una categoria trascurata in questi mesi di emergenza, nonostante stia vivendo una profonda crisi dovuta al rallentamento dell’economia in generale e di alcuni settori in particolare: il turismo, la somministrazione, l’abbigliamento, per citarne solo alcuni. Se i nostri clienti sono chiusi o acquistano di meno, anche noi ne risentiamo. Dunque, ci aspettiamo che finalmente si intervenga per dare sollievo ai tanti colleghi che altrimenti rischiano di non farcela. Il commercio, gli agenti e rappresentanti assieme alle attività produttive saranno l’asse portante per la ripresa del paese finita questa emergenza, per questo oggi è più che mai fondamentale sostenerle ed essere al loro fianco”.


Durante l’incontro sono emerse le difficoltà che sta attraversando la categoria. Gli agenti di commercio hanno già dovuto curare le ferite del primo lockdown, cercando di limitare i danni e consentire alle proprie attività di restare attive. Interi comparti riconducibili ad aziende mandanti, hanno avuto un crollo vertiginoso e, con le nuove restrizioni, non è dato sapere se e quando potranno ripartire.


I partecipanti all’incontro hanno chiesto a gran voce di ricomprendere gli agenti e rappresentanti, operanti nei settori coinvolti dai provvedimenti limitativi del Governo, tra i destinatari delle disposizioni in materia di credito ed incentivi, così come previsti dal decreto “ristori”. Tale intervento si ritiene assolutamente necessario e indispensabile a tutelare la categoria colpita di riflesso dalle restrizioni nei diversi comparti, scongiurando disuguaglianze di natura economica che potrebbero, altresì, determinare la definitiva chiusura di molte partite Iva. Gli onorevoli, pur sottolineando come la responsabilità del decreto sia del Governo e della maggioranza che lo sostiene, hanno condiviso le osservazioni e le richieste emerse durante l’incontro ed hanno assicurato il loro interessamento ed impegno nell’iter parlamentare di conversione dei decreti ristori.