In corso di valutazione provvedimenti per limitare il rischio di assembramento nei fine settimana

“I numeri sui contagi e anche sui ricoveri stanno aumentando nel nostro territorio, serve un senso di responsabilità forte da parte di tutti e una migliore organizzazione da parte di Asl sulla gestione dei tamponi, dei certificati e dell’indagine epidemiologica”. Il sindaco Matteo Biffoni sintetizza così la situazione Covid a Prato e ipotizza nuovi provvedimenti relativi al fine settimana: “Alla riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza convocato dalla prefettura, e a cui è stata invitata anche l’azienda sanitaria, è stata affrontata la situazione dei contagi sul nostro territorio e la necessità di evitare il più possibile gli assembramenti – spiega il sindaco -. In vista del fine settimana saranno quindi avviate iniziative condivise in seno al Cosp affinché gli assembramenti non si verifichino anche in quelle vie molto frequentate, soprattutto in orario serale, ma che per conformazione talvolta non permettono un facile e immediato distanziamento sociale”.

“Le norme sono chiare, vanno aumentati i controlli soprattutto nel fine settimana  – sottolinea Biffoni -. Da parte di commercianti ed esercenti, che ringrazio per lo sforzo organizzativo che stanno facendo, è necessario il massimo rigore sul numero di persone e distanziamento e devono essere coinvolti nella gestione di questa situazione, ma è soprattutto necessario il comportamento rispettoso da parte di ciascun cittadino”.

Al contempo il sindaco Biffoni chiede con forza alla Asl di risolvere il problema dei tempi di attesa per i tamponi e per il riconoscimento delle quarantene: “Si stanno creando situazioni insostenibili in cui i lavoratori posti in quarantena fiduciaria non hanno comunicazioni ufficiali dalla Asl e i loro medici non sono in grado di fare un certificato che ne permetta di giustificare l’assenza sul lavoro. A questo si aggiungono le persone ancora in isolamento perché in attesa del risultato del tampone da troppi giorni e richieste che sembrano perdersi nel vuoto. Mi auguro vivamente che nel giro di qualche giorno il sistema torni a funzionare, così come mi è stato assicurato ieri dai vertici della Asl”.