“Siamo di fronte ad una vera emergenza, il silenzio delle Istituzioni sarebbe il colpo di grazia”

Il Presidente Mauro Lassi: “Il Comune, l’Istituzione più vicina a noi, deve fare la sua parte e aiutarci”


“Questa mattina ho inviato al sindaco di Prato – esordisce il Presidente di Confesercenti Prato, Mauro Lassi – la richiesta di un incontro urgente per discutere le misure di aiuto che abbiamo richiesto per le nostre imprese. Dal Comune di Prato ci aspettiamo un segnale decisamente importante”.

Confesercenti Prato chiede al Comune di Prato il segno di considerare l’importanza del commercio e del turismo per la città. Che sia di stimolo per tutti, operatori e altre Amministrazioni. “Il segnale che arriverà da Palazzo Comunale è rilevante per almeno due ragioni – osserva Lassi – in primo luogo perché testimonia che il confronto costruttivo deve portare a significativi risultati, anche nell’arco di breve tempo. Nei giorni scorsi tra Amministrazione e associazioni di categoria c’è stato un contatto ed un confronto continuo, soprattutto sulla data delle riaperture e sui temi della movida, evidentemente si è percepita la gravità della situazione. Ecco il nostro auspicio è che si debba proseguire su questa strada anche a riguardo delle misure di aiuti concreti alle imprese del commercio e del terziario. In secondo luogo – prosegue il Presidente Lassi – è importante nel merito delle cose: si individuino e si concretizzino contromisure ed aiuti importanti, sia per gli esercizi commerciali che più in generale per il terziario. E’ chiaro che quanto scaturirà dal nostro confronto con il Comune non basterà certo alle imprese per uscire dall’emergenza, ma dall’incontro dovrà scaturire un senso comune ed impegni precisi affinché in città sia possibile condividere un po’ più di fiducia”.


Queste le richieste dell’associazione di via Pomeria al Comune di Prato: la cancellazione e non la sospensione di imposte, tasse e tributi (IMU, Tari, Cosap, ecc) per tutte le attività che hanno dovuto chiudere le loro attività o che hanno avuto una forte contrazione degli incassi riferiti al periodo interessato dall’emergenza. Di fondamentale importanza l’azzeramento del suolo pubblico anche per il commercio ambulante e altre attività commerciali fino al 31/12/2020. Serve l’utilizzo di parte della tassa di soggiorno per sostenere le imprese. Inoltre c’è la questione utenze da abbattere con i gestori utilities in particolare quelle a partecipazione pubblica. Chiediamo l’istituzione di fondo per contributi affitti per le attività commerciali e artigianali. Così come la riduzione IMU per gli immobili di proprietà dell’attività commerciale, riduzione IMU per i proprietari che raggiungono un accordo bonario per la diminuzione della locazione. Servono parcheggi a sosta gratuita fino ad ottobre 2020 per incentivare gli acquisti. “Infine – aggiunge Lassi – possiamo augurarci ora con convinzione che il segnale che potrà se vorrà essere lanciato dal capoluogo pratese possa essere recepito dalle altre istituzioni più o meno vicine, locali piuttosto che nazionali, troppo spesso inermi rispetto al dramma degli imprenditori denunciato nei giorni scorsi. Dobbiamo uscire dal deserto in cui siamo piombati, oggi più che mai”.