Il presidente Mauro Lassi contro i Comuni che non applicano la riduzione della Tari

Gli esercenti, non possiamo pagare un servizio che non è stato erogato durante la chiusura per l’emergenza Covid

In questi giorni stanno arrivando i bollettini per il pagamento della rata della TARI e le imprese devono pagare per un servizio che non è stato svolto. Mauro Lassi, presidente provinciale di Confesercenti Prato, si scaglia contro i Comuni che non applicano la riduzione della Tari per quelle attività commerciali che sono rimaste chiuse nell’emergenza Covid. Una richiesta considerata importante per una questione di equità, visto che la sospensione dell’attività ha azzerato anche la produzione di rifiuti. Ma anche perché è l’Arera, ovvero l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, che prevede la riduzione in una recente delibera emessa a fronte dell’emergenza Covid, rimandando però alle amministrazioni la decisione finale.

“Il principio – spiega Lassi – è quello del chi produce i rifiuti paga, le imprese commerciali non possono pagare un servizio che non è stato erogato, tanto più in un periodo che ha visto chiudere tante attività. Le amministrazioni dovrebbero considerare la minore quantità di rifiuti prodotti dando agevolazioni. Confesercenti Prato è dalle prime settimane dell’emergenza Covid che chiede una diminuzione della Tari che tenga conto del periodo della chiusura e della difficile ripartenza delle attività commerciali. Si attendono risposte rapide ed urgenti. Il Comune di Vernio, ad esempio, ho saputo che ha deciso di abbassare le tariffe. Si segua questo esempio”.