Comune, connetti la nostra Scuola? scuola digitale” o “scuola 2.0”?

Comune, connetti la nostra Scuola? scuola digitale” o “scuola 2.0”?

A che serve parlare tanto di “scuola digitale” o “scuola 2.0” se poi non si forniscono tutti gli strumenti ad insegnanti e studenti per poter usufruire appieno delle possibilità che il digitale fornisce? Prato, è da sempre, una città attenta alla crescita, alla competitività e alla scuola: la connessione ad internet non è più solo un “vezzo tecnologico” per pochi eletti ma rappresenta l’accesso alla conoscenza per tutti, in particolare per insegnanti e per gli studenti. Consentire alla scuola di usare internet in modo efficace permette una maggior qualità del servizio scolastico oltre a dare modo, a chi della scuola si serve, di imparare con le stesse possibilità degli altri e di condividere con gli altri il proprio sapere.

Quest’anno, come genitori dei ragazzi della classe 1A della scuola primaria D’Amico a Sant’Ippolito, abbiamo iniziato un nuovo cammino con i nostri figli e le loro insegnanti. Abbiamo trovato un piacevole clima di collaborazione e siamo venuti a conoscenza del nuovo percorso, che inizia oggi, ma durerà in questo istituto per i prossimi cinque anni. E’ per questo motivo che facciamo presente all’attuale amministrazione comunale una mancanza che la scuola ha e che secondo noi va sanata quanto prima ossia la presenza di un’inadeguata connessione ad internet.

L’Istituto Comprensivo Gandhi (di cui la nostra scuola fa parte) è dotato di una classe completamente informatizzata ed è attivo in progetti di coding e di robotica che permettono l’insegnamento, già nella prima classe, delle basi della programmazione oltre ad essere un centro di accoglienza per bambini con disabilità sia fisiche che di apprendimento.

Abbiamo purtroppo compreso però che l’attuale connessione internet della scuola D’Amico non sia sufficiente essenzialmente per un problema di banda disponibile. Abbiamo anche appreso che ci sarebbe la possibilità di dotare la scuola di un allacciamento con le più moderne connessioni in fibra ottica, ma che la rete si ferma attualmente nel parcheggio a soli 30 mt di distanza. Ci domandiamo: a cosa serve investire tanto nella tecnologia se poi mancano i presupposti fondamentali per usarla e applicarla allo studio?  A cosa serve chiedere ad insegnanti di promuovere il coding e usare strumenti digitali per lavorare se poi mancano le minime basi indispensabili per garantire il funzionamento e la condivisione di tutto questo?

Abbiamo potuto constatare che, all’interno della scuola sono stati già fatti investimenti per gestire l’infrastruttura interna della rete, per avere lavagne multimediali e tablet per creare classi in cui si fa insegnamento con metodologie didattiche digitali, ma senza una connessione adeguata la strumentazione acquistata dalla scuola non può essere utilizzata al massimo delle potenzialità. L’opportunità che i nostri figli possano disporre di insegnanti naturalmente predisposte “all’insegnamento innovativo” ci spinge (a maggior ragione) a chiedere un adeguato supporto per i loro sforzi e per le competenze acquisite.

Pertanto, come genitori dei bambini di prima, ci facciamo promotori di una richiesta indirizzata al Sindaco di Prato Matteo Biffoni, agli assessori competenti, chiediamo che si ponga la massima attenzione su questa mancanza e che venga posto rimedio e contestualmente reso pubblico. Chiediamo anche che il Comune pubblichi periodicamente lo stato dei lavori durante la messa in atto di questa azione. Tutti noi siamo a disposizione per un confronto.

 I genitori (ed i bambini) della classe 1A della Scuola Primaria D’Amico

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