Per inciso ricordiamo che l’attuale denominazione PRATO CENTRALE fu ottenuta, in gran parte, per i martellanti interventi del nostro Comitato, in data 16 Giugno 2002 prima era solo PRATO. Ricordiamo che il nostro Comitato si è già mosso nel 2018, ed anche prima, con  comunicati che evidenziavano il ritardo nella sistemazione dei marciapiedi, illuminazione, corsie di entrata ed uscita come a Pistoia e quant’altro.

L’accordo fra Regione ed RFI prevedeva che nel 2018 sarebbero stati eseguiti i lavori in varie Stazioni fra cui Prato Centrale. Siamo nel 2020 ma niente si vede ancora. I principali interventi riguardavano l’innalzamento dei marciapiedi a 55 cm, lo standard europeo previsto per i servizi ferroviari metropolitani, per facilitare l’accesso ai treni; c’è poi l’installazione di ascensori (Prato Centrale ha gli ascensori ma a noi sembrano piccoli, andrebbero allargati), la ristrutturazione degli spazi interni, dei sottopassaggi e delle pensiline, il rinnovo e l’implementazione dei sistemi per le informazioni al pubblico e l’installazione di impianti di illuminazione a led.

Anche la scritta Stazione Prato Centrale posta sulla facciata del possente edifcio andrebbe risistemata . Ricordiamo che Prato Centrale rientra nel “Progetto Cento Stazioni” che raggruppa 103 stazioni Ferroviarie medio grandi; ed ha un flusso annuo di viaggiatori che si colloca fra i 4 e 5 milioni.