Cinquanta giovani imprenditori cinesi e italiani insieme, incontro organizzato da Pratofutura

Cinquanta giovani imprenditori cinesi e italiani insieme, incontro organizzato da Pratofutura

Contaminazione. È stata questa la parola più ricorrente nella serata conviviale, organizzata dall’associazione Pratofutura in una nota struttura ricettiva del territorio, per fare incontrare giovani imprenditori di origine cinese che operano nel distretto coi loro coetanei e colleghi italiani, insieme ai membri dell’associazione. Cinquanta i protagonisti della serata, seduti allo stesso tavolo a confrontarsi su temi economici ed etici, con la voglia di trovare punti di incontro e pertanto di contaminazione.

“Si parla molto di integrazione – sottolinea Silvia Bocci, presidente di Pratofutura – di conoscersi reciprocamente e fare economia e scambio di cultura insieme sulla base di principi etici. Ecco noi stiamo cercando per quelle che sono le nostre competenze di mettere le gambe a questo processo, in linea con la storia e la visione del futuro della nostra associazione, cercando di creare amalgama su una cultura costruttiva che lasci i propri frutti sul territorio. Auspichiamo quindi che questo appuntamento non sia che il primo di una lunga serie, fatto di punti di incontro e di scambio economico e culturale sulla base di un rispetto delle regole e dell’etica del fare economia che qui questa sera è stato sottolineato da tutti come imprescindibile”.

Da parte sua, Flavio Hu Jiongbang, membro dell’Associazione dei giovani imprenditori cinesi in Europa, che ha sede a Prato, ha affermato: “Accogliamo a braccia aperte questa iniziativa, perché anche noi amiamo questa città. Le difficoltà iniziali dovute anzitutto all’apprendimento della lingua da parte della prima generazione adesso devono essere superate dalla seconda e terza generazione. Auspichiamo che questa sia solo la prima di una lunga serie di iniziative di dialogo, incontro, conoscenza e collaborazione”.

Parole di apprezzamento arrivano anche da Alessia Matteini, giovane imprenditrice pratese: “I giovani imprenditori del territorio pratese e delle località limitrofe sono veramente felici di intraprendere questa strada. Così come abbiamo appreso dai nostri padri è fondamentale imboccare percorsi di contaminazione, di conoscenza reciproca, senza spaventarsi di fronte a difficoltà di sorta, perché al di là di queste possono esserci grandi prospettive e nuove opportunità”.

Le conclusioni dell’incontro, durante il quale un gran numero di partecipanti sono intervenuti pubblicamente e molti sono stati gli spunti di dialogo e riflessione, sono state affidate al professor Marco Bellandi, Ordinario di Economia e Politica Industriale all’Università degli Studi di Firenze: “Gli studi che stiamo seguendo, grazie ad una borsa di studio del Comune di Prato, sull’approfondimento prospettive di sviluppo del distretto, confermano la prospettiva di una collaborazione più forte e integrata fra l’industria tessile tradizionale e l’industria delle confezioni, attraverso una collaborazione a livello di imprenditorialità e di capitale umano. Per questo è necessario promuovere e sostenere iniziative come quella di Pratofutura”.

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