In replica a quanto apparso su www.montignoso5stelle.wordpress.com

Dati usati a casaccio e informazioni parziali per sostenere tesi di parte

A seguito di notizie a mezzo stampa pubblicate dagli organi di informazione locale, dove si riportano dati parziali per sostenere tesi di parte, il Consiglio di Amministrazione di Programma Ambiente Apuane, afferma quanto segue:

1.     La presenza di cloroformio in PZ10 e PZ5 è storico, non attribuibile all’attività di PAA in quanto PZ10 è a monte della discarica e PZ5 è sulla stessa linea freatica a valle.

2.     Storicamente, il percolato della discarica di Montignoso, contiene un quantitativo di cloroformio in quantità sempre inferiori ai limiti di rilevabilità strumentale; non si capisce quindi perché si attribuiscono a PAA responsabilità inesistenti.

3.     Lo stesso organo in testata, riporta di inquinamenti da parte di organo-clorurati e di metalli in pozzi privati, senza citare la località dei pozzi, la distanza dalla discarica, ed ogni elemento utile a cercare di capire l’origine di tali anomalie.

4.     Tutti i rifiuti che entrano in discarica sono verificati accuratamente mediante analisi chimiche effettuate da più laboratori specializzati esterni a PAA che hanno sempre evidenziato l’idoneità degli stessi ad essere smaltiti presso la discarica di Montignoso.

5.     L’uso strumentale a soli fini politici della relazione ARPAT, che non segnala alcuna anomalia nella gestione della discarica, non serve a fare alcuna chiarezza sulle reali cause dell’inquinamento dei pozzi esterni alla discarica, anzi alimento solo sospetti e dubbi mantenendo nel contempo nascosta la verità.