Il presidente Mauro Lassi: “Prima di cliccare guarda cosa ti propone il negozio della tua citta”

“Questa seconda ondata sta creando uno squilibrio di concorrenza gravissimo tra i negozi reali e il web: mentre i primi sono chiusi d’ufficio da governo e regioni, il canale delle vendite on line di fatto agisce ed opera in condizioni di monopolio. Un problema serissimo per i negozi, soprattutto in vista del Natale”. Così Confesercenti Prato commenta la petizione Natale senza Amazon lanciata da decine di personalità francesi, tra cui la sindaca di Parigi Anne Hidalgo. “Il rischio è che il commercio, un settore già in crisi da circa un decennio, venga definitivamente condannato a morte da questo squilibrio. Il problema non è impedire le vendite online, ma rendersi conto della necessità non più differibile di garantire un mercato realmente concorrenziale, nel rispetto del pluralismo distributivo. A maggior ragione nella situazione attuale, che vede le imprese di vicinato chiuse per scelta amministrativa”, sottolinea l’associazione di via Pomeria. Da parte sua, Mauro Lassi, Presidente Confesercenti Prato, aggiunge: “Il canale delle vendite web di fatto agisce ed opera in condizioni di monopolio. Voglio fare un appello ai consumatori pratesi prima di cliccare guarda cosa ti propone il negozio della tua città”

Il Black Friday alle porte, il periodo natalizio dietro l’angolo, rischiano infatti di trasformarsi in una Waterloo per il commercio tradizionale, colpito oltre che dalle restrizioni dei canali di vendita fisici, anche e soprattutto dal canale delle vendite web che, di fatto agisce ed opera in condizioni di monopolio. “Mentre i primi sono chiusi d’ufficio da governo e regioni – chiosa Lassi – il canale delle vendite on line di fatto agisce ed opera in condizioni di monopolio trasferendo inoltre all’estero una parte importante della ricchezza generata dagli acquisti online. La situazione attuale colpisce soprattutto i negozi di abbigliamento, calzature e accessori: le restrizioni hanno chiuso o imposto restrizioni a queste attività”.

Uno stop che non permette alle imprese di competere, nonostante i prodotti di moda siano tra quelli tradizionalmente più richiesti in occasione del Black Friday e del Natale. Di fatto la chiusura di massa posta in essere rende impossibile ai negozi partecipare ai vari Black Friday, Black Weekend, ecc. Mentre l’on-line passa all’incasso perché circa 700 milioni di Euro, questa la stima a livello nazionale, verranno travasati dai negozi reali a quelli sul web solo nel periodo del Black Friday.

“Se la situazione attuale permanesse fino a Natale – ha evidenziato il Presidente Confesercenti Prato – il danno sarebbe nell’ordine dei 3,5 miliardi di Euro, soldi che i consumatori spenderanno per regali ed acquisti di beni per casa e famiglia. Sappiamo come il commercio, tradizionale, anche dopo il lockdown di primavera, abbia fortemente incrementato la pratica dell’e-commerce, ma è bene ricordare come i primi venti siti web del commercio elettronico italiano totalizzano il 71% delle vendite e i primi 200 il 95%, perché stare primi sui motori di ricerca o fare promozioni quando non si pagano le tasse in quel paese è un po’ più semplice”.

Confesercenti Prato lancia un appello ai consumatori della nostra provincia.  “Prima di cliccare guarda cosa ti propone il negozio della tua citta”. In questi mesi molti consumatori si sono affidati ai negozi di vicinato, riscoprendo una comunità fatta di persone, attenzioni, fiducia. L’invito ai consumatori è quello di non dimenticare le attività commerciali che stanno riaprendo e di continuare ad affidarsi a quelle che non hanno mai chiuso. Solo così negozi, mercati, bar, ristoranti potranno continuare a svolgere il loro ruolo di servizio ai consumatori; solo così le nostre città continueranno a essere vive e sicure.

“Nei mesi di lockdown – conclude Lassi – abbiamo riscontrato intorno ai negozi solidarietà e simpatia da parte di tanti cittadini che hanno toccato con mano l’importanza e il ruolo del commercio di vicinato per la loro vita e la vita di vie e quartieri. Solo se avremo il sostegno di tutti, potremo superare le attuali difficoltà. Così facendo, però, i cittadini sosterranno non solo i negozi di vicinato, ma anche sé stessi nell’avere città illuminate, vive e sicure.  Pertanto, invitiamo tutti a venire nelle attività, privilegiando e premiando il negozio di vicinato rispetto al web o alle grandi strutture”.