Ma lo sapevate che il servizio TAV Alta Velocità Ferroviaria ha anche ampi riflessi sul Pil locale?Noi no.Quando abbiamo fatto richiesta dell ‘Alta Velocità a Prato ,pensavamo soltanto alla comodità dei cittadini di potersi servire di un  mezzo di trasporto che ferma nella nostra città.Ed invece una ricerca della Università di Napoli, pubblicata sul Sole 24H,evidenzia la  crescita del Pil nelle città servite da tale servizio.
 Le città servite dall’Alta Velocità hanno cumulato, nei dieci anni di attività del servizio, una crescita del Pil fra 8 e 10% mentre i capoluoghi “SENZA TAV” si sono fermati fra lo 0,4% e il 3%.

Questa ricerca avvalora e dà piena legittimità alla pluriennale richiesta , da parte del nostro Comitato e di tutta la città, nelle sue varie articolazioni istituzionali, politiche ,sociali ,economiche , di poter avere la TAV anche a PRATO. Se tale richiesta non trovasse ascolto,  ciò rappresenterebbe   l’ennesima beffa  che subisce la nostra città che è capoluogo di Provincia,   terza città dell’Italia Centrale come numero abitanti e uno dei Distretti industriali più importanti in Italia ed in Europa. Fino ad oggi tutto ciò , e molto altro, non è bastato per convincere FS  ed ottenere l’agognata fermate di due coppie di treni AV. Ricordiamo a Ferrovie Italiane che la linea Storica Direttissima viene sempre più spesso usata per far transitare le “Frecce” quando la linea veloce è intasata o ferma per guasto. Allora i treni possono transitare sulla  linea convenzionale  Prato – Bologna !

La richiesta della Tav a Prato Centrale non rappresenta, dopo i risultati della citata ricerca, solo l’ottenimento  di un indispensabile servizio per i cittadini ma rappresenta un l’ottenimento di  efficacissimo volano di crescita del PIL locale.
Comitato Provinciale Area Pratese