Approvato il finanziamento del progetto regionale che cura gli anziani anche a distanza tramite la teleassistenza

«La tecnologia sarà a disposizione della popolazione anziana per migliorare il monitoraggio e la cura delle cardiopatologie». A Prato potrà interessare oltre 8.000 cardiopatici ultrasettantacinquenni, numero al di sopra della media dell’Asl Toscana Centro

«Un passo in avanti importante che ha come doppio risultato più assistenza diffusa sul territorio e un’ottimizzazione della spesa sanitaria». Lo ha detto Ilaria Bugetti, consigliera regionale Pd, a proposito di “A casa in buona compagnia”, il progetto regionale che cura gli anziani anche a distanza tramite la teleassistenza, il cui finanziamento ha avuto il via libera del consiglio regionale della Toscana in occasione dell’approvazione della legge di assestamento del bilancio.


 «Con l’approvazione dell’ultima manovra di bilancio della Regione abbiamo destinato 30 milioni di euro per finanziare la teleassistenza di 50mila toscani over 75 affetti da cardiopatia, per l’anno in corso e per i prossimi due – spiega Bugetti –. Abbiamo così dato seguito a quanto concertato con i cittadini toscani rappresentati dalle categorie sindacali dei pensionati di CGIL CISL e UIL».


 Il progetto “A casa in buona compagnia”, oggetto di un protocollo firmato dal presidente della Regione Toscana Enrico Rossi e dai sindacati dei pensionati di CGIL CISL e UIL nei primi giorni del 2020, punta ad assistere gli anziani nella propria abitazione o all’interno delle unità residenziali di cohousing.

Attraverso l’uso di strumenti e tecnologie che ne permettano il controllo e la cura da remoto, sia per quanto riguarda la diagnosi e l’assistenza, sia per quanto riguarda il monitoraggio dello stato di salute, consente la permanenza delle persone anziane, anche se non più autosufficienti e bisognose di assistenza, il più possibile vicino al proprio ambiente, alla propria rete di affetti, agli oggetti di uso quotidiano, salvaguardandone così l’autonomia, la qualità della vita, la capacità di relazione.


 Secondo i dati dell’Agenzia Regionale di Sanità, relativi al 2019, sono quasi 5.900 i pazienti affetti da cardiopatia ischemica della Provincia di Prato in età compresa tra i 65 e gli 84 anni, precisamente 122 ogni 1.000 abitanti cioè 2 in più rispetto alla media della zona dell’Asl Toscana Centro. Altro e diverso il dato degli over 85: sono più di 2.400 gli anziani con specifica affezione, 267 ogni 1.000 abitanti cioè 34 in più rispetto alla media dell’Asl Toscana Centro.

«Il progetto finanziato dalla Regione Toscana permetterà un alto livello di assistenza, allontanerà le necessità di ospedalizzazione producendo una più puntuale allocazione delle risorse, migliorando la qualità della vita delle persone, educandole alla salute – conclude Bugetti –. Inoltre, come evidenziato dall’articolo 1 del protocollo con i sindacati, si propone la promozione di nuove forme di gestione ed erogazione di servizi, valorizzando il lavoro dell’operatore pubblico combinato con le esperienze realizzate anche da soggetti del terzo settore: insomma, nuova e buona occupazione in ambito sanitario. Un’occasione ulteriore per sostenere l’economia toscana».