1879-1931 Tranvia Firenze-Poggio a Caiano/Prato

1879-1931 Tranvia Firenze-Poggio a Caiano/Prato

La tranvia Firenze-Poggio a Caiano-Prato era una linea di trasporto pubblico che partendo da Firenze conduceva a Poggio a Caiano e a Prato.
È stata la più antica tranvia dell’area fiorentina. Il servizio iniziò nel 1879 e terminò nel 1931.

Il 29 maggio 1866 venne rilasciata una concessione pubblica per istituire una ferrovia a cavalli tra le città di Firenze e di Poggio a Caiano e Prato. Tale concessione venne rilasciata, per 99 anni, al signor Andrea Bettini ma questa iniziativa non ebbe un seguito per motivi ad oggi ignoti. Con il Regio decreto n.1144 (serie seconda) del 31 ottobre 1872 venne accordata una concessione per una strada ferrata a cavalli tra le tre città in favore dei signori Otlet e Guillon, i rappresentanti in Italia della Société Générale des Tramways con sede a Bruxelles. Questa società firmò con il comune di Firenze un contratto per l’istituzione di un servizio di trasporto pubblico da esercitarsi con trazione animale e che portasse i passeggeri a Prato ed a Poggio a Cajano (come si scriveva all’epoca); tale atto è del 1º febbraio 1879. Ma non solo: l’11 aprile 1879 la stessa società con un deposito di 1500 lire e una tassa annua di concessione di 1300 lire chiese che il comune di Firenze concedesse loro il permesso di costruire un tratto di linea che si staccasse all’altezza del Ponte alle Mosse e si dirigesse alle Cascine. Era l’atto di nascita della tranvia delle Cascine e tale concessione fu ottenuta il 5 agosto 1879.

Il servizio di trasporto a cavalli era iniziato il 5 aprile dello stesso anno; all’inizio si trattava di una sola vettura trainata da due cavalli e percorreva il tratto Firenze-Campi Bisenzio con capolinea in piazza Fra’Ristoro. Il primo tratto a trazione animale fu aperto all’esercizio il 5 maggio 1880 e conduceva fino a Brozzi mentre l’intera linea era in esercizio alla data 31 marzo 1881.

Il successo di viaggiatori fu immediato ma immediati furono anche i problemi: il primo problema fu proprio l’elevato numero di passeggeri e l’elevato numero di merci che unite alla notevole accidentalità del percorso portarono la società di gestione a chiedere immediatamente la concessione per la trazione meccanica a vapore. Oltre a questa richiesta la Società dei Tramway chiese di poter portare il servizio all’interno della città di Prato mediante l’allargamento del varco esistente nella Porta Fiorentina e l’installazione dei binari fino alla Piazza delle Carceri di faccia al Castello dell’Imperatore; la concessione per l’esercizio all’interno di Prato è del 21 agosto 1880. Esito favorevole ebbe anche la richiesta per la trasformazione del servizio; la tranvia a vapore ottenne la concessione per la linea Firenze-Prato l’11 febbraio e il 18 maggio 1880 mentre la linea Firenze-Poggio a Caiano la ottenne il 5 ottobre 1880 e il 4 aprile 1881. La trasformazione del servizio comportò un adeguamento delle linee esistenti e perciò il nuovo servizio fu inaugurato a tappe.

Inizio del servizio

Il primo tratto a trazione meccanica a vapore ad essere in esercizio fu quello tra Firenze e Campi Bisenzio che grazie ad un’autorizzazione provvisoria fu inaugurato il 23 novembre 1879 mentre sempre grazie ad un’altra autorizzazione provvisoria il servizio venne esteso fino a Prato il 15 maggio 1880[5]. Il tram a vapore raggiunse anche Poggio a Caiano nel 1882. Per evitare tempi morti nel passaggio tra i due sistemi di trazione vennero concesse numerose autorizzazioni provvisorie molte delle quali anche con date posteriori all’inizio del servizio.
Convoglio in transito a Campi Bisenzio

Il 23 novembre 1879, giorno dell’arrivo del tram a vapore a Campi Bisenzio fu festa grande; tutto il paese venne addobbato a festa e ai festeggianti partecipò anche il comune di Firenze inviando il gonfalone, numerose bandiere e il petrolio necessario per poter tenere accesi tutta la notte i lampioni del paese. Alle ore 11 di mattina di quel giorno tutta la popolazione campigiana è presente all’arrivo del tram e venne anche scoperta una lapide commemorativa. Il 15 maggio 1880 la festa a Prato fu ancora più grandiosa visto che vi parteciparono tutte le autorità civili e religiose della città. Il nuovo servizio a vapore comportò per Campi Bisenzio anche il cambio della fermata principale che da ora in avanti fu in piazza Dante; lo spostamento fu causato dalla maggiore distanza che c’era tra questa piazza e il ponte sul fiume Bisenzio, che per la sua forma a schiena d’asino rendeva necessaria una maggiore rincorsa per superarlo.

Per motivi a tutt’oggi sconosciuti nel marzo 1882 la Prefettura di Firenze ordinò la sospensione del servizio con trazione a vapore su questa linea; probabilmente la causa fu un grave incidente occorso al tram visto che il 5 aprile 1882 il Ministero dei lavori pubblici concesse nuovamente l’uso della trazione a vapore con l’obbligo per i tram, nell’attraversare i centri abitati, di procedere a passo d’uomo e di essere preceduti dal cantoniere con tanto di bandiera rossa. Venivano effettuate otto corse ogni giorno nei due sensi di marcia. La composizione dei treni era di quattro vetture, di cui una era di prima classe, più un carro merci. In caso di eventi speciali, ad esempio il giorno di mercato, potevano essere effettuate corse straordinarie. Durante il giorno la composizione dei convogli mutava radicalmente: al mattino e alla sera il numero di passeggeri, principalmente pendolari, era maggiore ed era necessario usare dei convogli pesanti mentre nelle ore centrali della giornata, per economizzare, l’unico treno che giungeva da Firenze, a Peretola veniva scisso in due sezioni: la carrozza di prima classe con la locomotiva era inviata a Prato mentre una sola carrozza mista di prima e seconda classe era inviata a Poggio a Caiano ma a questa era riservata la trazione a cavalli.

Per percorrere il tratto Firenze-Prato si impiegava normalmente un’ora e trentacinque minuti mentre il tratto Firenze-Poggio a Caiano veniva coperto in un’ora e trenta minuti. Nel 1895 per meglio regolare il traffico fu installato un telegrafo a Peretola nel punto di diramazione dei due tronchi.

Testo integrale su wikipedia

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