Chi siamo

ha una visione della vita politica alternativa al sistema dei partiti che si propone di unire gli abitanti di una collettività intorno ai valori positivi della vita , aggregando individui che, provenienti da diversi ambiti sociali, collaborano per raggiungere un obiettivo comune legato alla tutela ed alla gestione dei beni appartenenti alla stessa comunità.

Con la partecipazione dei gruppi:

Prato Partecipa
Gruppo FB Prato Partecipa

458_logoQuesto gruppo nasce nel 2010 come “Costituente” di cittadini che si proponeva la revisione del Regolamento della Partecipazione del Comune di Prato. L’intento era quello di aggiungere alcuni articoli che permettessero un rapporto più diretto dei residenti nei processi decisionali riguardo al loro territorio. Era infatti ben presente che esso appartiene alla comunità che lo abita e che lo fa vivere, mentre la politica lo amministra per un mandato per poi riconsegnarlo ai cittadini.

Le modifiche al Regolamento della Partecipazione, elaborate dalla Costituente, furono accolte con Delibera del Consiglio Comunale N° 111 del 16.12.2010.
Da allora il gruppo si è impegnato a creare “reti” di cittadini che, con i loro “saperi” (comuni o contestuali ed esperti o tecnici) potessero, attraverso un rapporto più stretto con la Pubblica Amministrazione, migliorare la trasparenza e la qualità delle decisioni sui propri luoghi.

La politica tuttavia non ha compreso la grande opportunità di utilizzare tali “saperi”, di ri-avvicinare gli abitanti alla cosa pubblica, di governare insieme alla gente. Al cittadino, figura fondamentale nel giorno del voto, si chiede di non partecipare fino alla prossima tornata elettorale.

Progetto
Il Gruppo si propone di ri-affermare la dignità di ogni abitante a partecipare ai processi decisionali sul suo territorio.
Per questo scopo è stata presentata alla Commissione Consiliare 1 e al Sindaco una proposta di revisione del Regolamento Comunale che prevede la riapertura delle vecchie ex-circoscrizioni da affidare in gestione agli abitanti del luogo affinchè possano elaborare progetti, formulare mozioni e rilevare criticità da presentare direttamente al Consiglio Comunale.

Questa proposta, oltre a migliorare il senso di comunità, intervenire nei percorsi decisionali e restituire il senso di cittadinanza, affida al cittadino quel controllo sulla delega che è stato smarrito nel tempo. Infatti la responsabilità del “rappresentante” non è attualmente incardinata in nessuna forma di controllo, dialettica o partecipazione che la renda vincolata al patto con gli elettori.

Il rapporto di rappresentanza (che va ripensato), oltre ad essere fortemente condizionato dagli indirizzi di partito non contiene , attualmente, nessuna salvaguardia nei confronti delle aspettative del corpo sociale delegante.

Print Friendly