Alle assemblee toscane del Brancaccio, ai comitati CDC, agli attivisti in cerca di una alternativa

Alle assemblee toscane del Brancaccio, ai comitati CDC, agli attivisti in cerca di una alternativa

Messaggio del CLT a Tomaso Montanari, alle assemblee toscane “Democrazia e Uguaglianza”, ai comitati toscani CDC, agli attivisti toscani in cerca di una alternativa. Ai partecipanti alle assemblee toscane “Democrazia e Uguaglianza”, raccolte dall’appello Falcone-Montanari, il Comitato Libertà Toscana ha chiesto, con umiltà ma fermamente, di lavorare su un programma di recupero della democrazia locali nei territori, verso un autentico
autogoverno delle nostre comunità.

Questa continua a essere, secondo noi, la scelta più innovativa e radicale. Non solo per la sinistra, non solo per i movimenti civici e sociali, ma per tutti. Oggi, dopo che il processo del Brancaccio si è fermato, CLT ribadisce
che è comunque necessario continuare a lavorare dal basso, dal contatto diretto coi cittadini, con le famiglie, le scuole, le imprese, gli esperti di ambiente, i difensori del territorio e dei beni comuni, i custodi dei beni culturali.
In ciascun territorio dobbiamo costruire una alternativa al renzismo, ai sindaci del “Sì” (a tutto, soprattutto al peggio), ai falsi autonomisti parolai (Rossi, Bettarini, Gori, per esempio), agli imprenditori dell’odio, alla banda dei quattro del Rosatellum (Renzi, Berlusconi, Salvini, Alfano e tutti i loro alleati presenti e futuri).

E’ già chiaro ai più, in Toscana, che non bastano i Cinque Stelle,  perché sono una altra struttura verticale che pretende di cambiare i “sonatori” senza avere idee su come cambiare lo “spartito” dello stato
centralista e ingiusto in cui viviamo. Dobbiamo mettere in discussione praticamente tutto, partendo da
posizioni chiare:

– nel mondo dei cambiamenti climatici vogliamo una scelta ambientalista radicale, non lo Sblocca Italia o il FICO
– vogliamo l’Europa unita, ma non l’esercito europeo (né il neocolonialismo francese, né l’autoritarismo di Madrid!)
– nella globalizzazione vogliamo salvaguardare le economie locali, non il CETA
– nella società della robotizzazione vogliamo orari di lavoro massimi e salari minimi, non l’importazione di immigrati come manodopera destinata allo sfruttamento.

Noi chiediamo a chiunque abbia a cuore le proprie comunità locali, l’ambiente e la salute, una vita a misura di bambini e di vecchi, una pubblica istruzione davvero gratuita per tutti, servizi pubblici davvero universali, di continuare a lavorare insieme, di venire con noi.

 

p. Comitato Libertà Toscana
Marco Di Bari, segretario
Mauro Vaiani, presidente

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