Al via il progetto Sentieri Aperti, i rifugiati diventano volontari per la manutenzione dei percorsi escursionistici

Al via il progetto Sentieri Aperti, i rifugiati diventano volontari per la manutenzione dei percorsi escursionistici

Il progetto Sentieri Aperti nasce dalla collaborazione e dall’idea del Comitato Territoriale di ARCI e mette da disposizione del territorio pratese le attività volontarie di cittadini extracomunitari rifugiati nella nostra provincia, per lavori di pubblica utilità, prendendo spunto dall’esperienza delle giornate dedicate all’ambiente (Cleen up the world) gestite da Legambiente Italia.

La Pubblica Assistenza “L’Avvenire” Prato, insieme al CAI Prato e a Legambiente Prato, in collaborazione con il Comune di Vaiano, ha sviluppato un progetto dedicato alla “ripulitura” ed alla manutenzione dei sentieri della rete escursionistica presenti nella provincia di Prato, con attività di 5 ore di volontariato da parte dei rifugiati, attrezzati, trasportati ed organizzati dalla Pubblica Assistenza e da CAI, insieme ad ARCI come ente promotore e Legambiente come formatore specifico nell’ambito del progetto.

Di qui la fornitura di mezzi con autista per il trasporto di alcuni rifugiati per svolgere attività di manutenzione della rete sentieristica del territorio pratese, gestiti dalla Sezione del Club Alpino Italiano di Prato, nella misura di due o tre uscite settimanali della durata di circa 5 ore, dalle 8 alle 13, dal luogo di residenza fino a destino e ritorno. A questo si aggiunge un corso di formazione per “Operatore sanitario base” di 12 ore complessive.

“Il progetto – sottolinea Livio Benelli presidente PA L’Avvenire Prato – era nato esattamente un anno fa, nel novembre 2016, ed era stato coordinato con Fiorenzo Gei, presidente del CAI di Prato. La prematura ed improvvisa morte di Fiorenzo ha interrotto il progetto, che solo adesso prende vita”. L’attività inizierà così nella zona di residenza dei rifugiati, fino alla foresta, con attività di ripristino e manutenzione dei sentieri della collina di San Leonardo, a salire verso Rio Buti e verso Valibona.

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